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Giovedì, 21 Novembre 2019
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L'Angolo della Memoria

La genesi di uno dei brani più intensi e struggenti della cantante calabrese, scomparsa 24 anni fa. Un successo scritto dal grande Franco Califano, che nell’estate del 1973 scalò la classifica dei 45 giri più venduti in Italia, vincendo il Festivalbar. Sono passati 24 anni dalla morte di Mia Martini. Era il 12 maggio 1995, quando la cantante calabrese venne trovata morta nel suo letto, stroncata da un attacco cardiaco. Straordinaria artista ed interprete, nel corso di circa trent'anni di carriera, ci ha regalato molte canzoni destinate a rimanere nella storia della musica leggera, una su tutte: "Minuetto".

Posted On Sabato, 26 Ottobre 2019 08:49

Correva l'anno 1972. La Calabria viveva con passione gli anni successivi alla rivolta dei “Boia chi molla” di Reggio Calabria. L'Ente Regione Calabria, nato nel 1970, muoveva i primi passi con l'avvio della sua prima legislatura. Il Governo della Regione, quindi la Giunta, era a Catanzaro, il Consiglio regionale era dislocato, invece a Reggio Calabria, nel solco di quel compromesso che aveva lasciato tutti perplessi e che generò anche il famoso pacchetto Colombo. Ed in quel 1972 si dava vita al primo quotidiano che nasceva in Calabria.

Posted On Giovedì, 24 Ottobre 2019 08:42

"Ho fatto passare qualche giorno per riprendermi dallo shock della visita ad Aushwitz e Birkenau! Giuro che non esagero, percepivo davvero come delle strane presenze lì intorno che si aggiravano mentre camminavo tra le costruzioni, e poi vicino al muro delle esecuzioni, nei pressi del camino, dei forni crematori, delle camere a gas... erano le anime di milioni di vittime innocenti che vagano ancora in cerca di una pace che forse non troveranno per tutta l’eternità! Ma si sentiva anche il respiro del diavolo, anzi dei molti demoni che sicuramente guidarono le mani ed ispirarono le menti delle belve umane che pensarono e operarono quelle orrende stragi! Solo dopo ben 48 ore riesco adesso a scriverne."

Posted On Mercoledì, 09 Ottobre 2019 07:40

La sera del 26 febbraio 1993, in piazza San Marco a Venezia, sotto il portico del Florian camminano gli avvocati Giovanni Maria Flick, Gaetano Pecorella e, in mezzo a loro, Gianni De Michelis, stretto in un impermeabile bianco. “Guarda il delinquente!,” grida qualcuno di fianco a loro. I tre uomini non si girano e aumentano l’andatura, ma le grida si moltiplicano; bandito, buffone, venduto, onto - sporco, in dialetto - e si fanno più aggressive. De Michelis si stacca dagli avvocati e affretta il passo verso calle della Canonica, inseguito dagli insulti. Oltrepassa il ponte e corre, solo, lungo le fondamenta di Sant’Apollonia, mentre le grida sfumano dietro di lui, che fino a pochi giorni prima era uno degli uomini più importanti di Venezia, tanto da meritarsi l’appellativo di “Doge”.

Posted On Domenica, 06 Ottobre 2019 09:30
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