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Martedì, 14 Luglio 2020
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Ambiente

 

La qualità dell'aria rimane una delle esigenze più sentite con la necessità di ridurre il gas serra e lo smog. In molti temono che l'aria più pulita di questi giorni sia in Italia che nel resto del mondo per effetto delle misure restrittive imposte dal Covid-19 possa essere un fatto solo temporaneo fin quando si rimarrà nell'emergenza. Ma nel caso di una veloce e auspicata riapertura delle attività produttive non è detto che il ritorno all'inquinamento dell'aria sia un processo ineluttabile e senza rimadio. Di questo ne sono convinti i componenti di un Team di ricerca dell'Università della California (UCLA).  Nell’articolo pubblicato su Nature Sustainability, gli studiosi, partendo proprio dalla California, descrivono le misure che permetterebbero di ridurre drasticamente le emissioni inquinanti e climalteranti entro il 2050. Del resto è oramai pacifico ed ampiamente dimostrato che la qualità dell'aria è strettamente legata alla salute dell'individuo. Da un lato, lo smog è connesso all’insorgenza di malattie respiratorie, cardiovascolari, problemi neurologici e tumori. Dall’altro, le ultime ricerche hanno mostrato come le persone esposte ad alti tassi di inquinamento dell’aria siano le più vulnerabili al Covid-19. “Non è necessario vivere una pandemia globale per avere aria più pulita e vite più sane”, sottolinea Yifang Zhu, professore presso la UCLA Fielding School of Public Health e autore dello studio. “L’azione climatica avvantaggia direttamente le persone a livello locale e regionale creando un’aria più pulita. I benefici per la salute pubblica sono sia immediati che a lungo termine, permettendoci di risparmiare miliardi ogni anno”. Questa ricerca è la prima ad aver creato una tabella di marcia che, grazie a politiche attente al cima, alla qualità dell’aria e attraverso la messa in campo di tecnologie già sul mercato, potrebbe rendere reale già entro il 2050 l’obiettivo emissioni zero.
Redazione
 
 
Posted On Domenica, 10 Maggio 2020 19:38

Liberalizzazione piena delle bollette di luce e gas: il Senato dice stop al rinvio della fine del mercato tutelato. Diremo addio alla “maggior tutela” nel luglio 2020 e non più nel 2022 com’era stato annunciato. La nuova scadenza è quindi fissata per il 1° luglio 2020: per quella data scatterà la fine dei servizi di tutela nel mercato dell’energia. È stata la presidente del Senato, Elisabetta Alberti Casellti, a dichiarare inammissibile in Aula l’emendamento inserito in bilancio che avrebbe fatto slittare la scadenza al primo gennaio 2022. Ciò significa che dal primo luglio prossimo il mercato tutelato per l’energia elettrica e il gas verrà definitivamente abolito per tutti i clienti (quasi 18 milioni di utenze nel settore elettrico e quasi 10 milioni in quello del gas), sia per le imprese che per famiglie.

Posted On Venerdì, 27 Dicembre 2019 09:41

A Natale è stato un giorno dal clima eccezionalmente mite in tutt’Italia, sole e caldo praticamente ovunque, eccezion fatta per il Salento, nel sud della Puglia,e per il basso Tirreno tra Calabria e Sicilia, dove i cieli sono sono stati nuvolosi. La situazione meteo, in ogni caso, cambierà drasticamente nei prossimi giorni: gli ultimi aggiornamenti dei principali modelli, infatti, hanno anticipato l’inizio dell’ondata di freddo a venerdì 27 dicembre, quando le temperature diminuiranno drasticamente sulle Regioni Adriatiche e, dal pomeriggio, anche nel resto d’Italia.

Posted On Giovedì, 26 Dicembre 2019 12:01

Le cozze del Mediterraneo nascondono nel Dna delle armi segrete per resistere ai cambiamenti climatici: sono delle varianti genetiche che permetterebbero ai molluschi di resistere all'acidificazione dei mari, dovuta all'assorbimento dell'anidride carbonica immessa in atmosfera dalle attività umane. A rivelarlo è uno studio pubblicato sulla rivista Nature Communications dall'Università di Chicago con il Laboratorio di oceanografia di Villafranca Marittima in Francia.

Posted On Lunedì, 23 Dicembre 2019 08:20
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