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Sabato, 25 Gennaio 2020
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Dall'Italia

 Matteo Salvini, Vicepremier nonché Ministro dell’Interno, è il politico che il 55% degli italiani vorrebbe avere come ‘vicino d’ombrellone’. Le motivazioni degli intervistati sono diverse: “mi sembra una persona alla mano”; “gli parlerei di sicurezza e migranti”; “vorrei sapere perché sul Sud ha cambiato idea”. Un 20% di irriducibili non lo vorrebbe mai come vicino di ombrellone, ma prevalgono nettamente coloro i quali sarebbero molto incuriositi dal conoscerlo. Al secondo posto c’è il Premier Giuseppe Conte (46%) giudicato “un uomo colto, un interlocutore interessante ma soprattutto molto tranquillo, ideale come vicino di ombrellone”. Terzo il Vicepremier e Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio (32%): “vorrei parlargli dei miei problemi di lavoro”; ma gli italiani vorrebbero chiedergli anche come mai ha cambiato idea sulla tav, se pensa di fondare un partito, se prospetta di diventare il capo dei Cinque Stelle e cosa pensa di fare per affrontare la crisi economica.

Posted On Lunedì, 05 Agosto 2019 09:00

"A 39 anni dalla strage di Bologna possiamo sperare in un giro di boa che inchiodi alle loro responsabilità mandanti e autori insieme a coloro che hanno più volte depistato. Noi, vittime acclarate di depistaggi ripetuti, lo auspichiamo con forza". Lo affermano, alla vigilia del 39esimo anniversario della strage di Bologna, Gabriele Adinolfi e Roberto Fiore, due nomi di peso della storia della destra radicale italiana, entrambi riparati all'estero dopo che il movimento che avevano fondato alla fine degli anni '70, Terza Posizione, venne messo sotto inchiesta proprio all'indomani dell'attentato.

Posted On Venerdì, 02 Agosto 2019 15:10

Ventisette anni fa, in via D’Amelio, a Palermo, veniva ucciso il giudice Paolo Borsellino. Con lui morirono gli uomini della sua scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina. È una giornata di commemorazione, ma anche di rabbia. E di polemica. Fiammetta, figlia del magistrato, in un’intervista al Quotidiano del Sud si scaglia contro l’ormai ex pg della Corte di Cassazione, Riccardo Fuzio. Dopo aver lasciato il suo incarico perché il suo nome è comparso nelle carte dei pm che indagano su Luca Palamara, il magistrato ha scritto una lettera alla figlia minore del giudice.

Posted On Venerdì, 19 Luglio 2019 10:28

Disarticolato l'asse delle famiglie mafiose tra Palermo-New York. Più di 200 uomini della Squadra Mobile di Palermo, del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e del Federal Bureau of Investigation (FBI) di New York hanno eseguito 19 arresti, disposti dalla Dda del capoluogo siciliano, di boss e gregari del mandamento mafioso di Passo di Rigano (Palermo). Il blitz, denominato "New connection", ha svelato il forte legame tra Cosa Nostra palermitana e la criminalità organizzata statunitense, in particolare il potente Gambino Crime Family di New York e la famiglia di Passo di Rigano.

Posted On Mercoledì, 17 Luglio 2019 17:37
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