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Sabato, 07 Dicembre 2019
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Dall'Italia

"Audio, luci, riprese. Gestisco io l'evento, ma questo è il mio lavoro". Lucio Presta parla così della Leopolda di metà ottobre, in un articolo pubblicato da 'La Repubblica', dove l'agente di tanti volti televisivi e produttore viene ritratto come lo 'spin doctor' di Matteo Renzi, il primo con cui l'ex premier si confronta per consigli sulla comunicazione. "Renzi fa quello che vuole in politica. Non ascolta me, non ascolta nessuno. Io intervengo solo quando facciamo qualcosa per la tv. Se giriamo il documentario, lì comando io. Fine"

Posted On Lunedì, 23 Settembre 2019 10:13

Da "Enrico stai sereno" a "Giuseppe stai sereno" il passo è relativamente breve. D'altronde sono trascorsi solo cinque anni (2014-2019). La scissione nel Partito Democratico da parte di Matteo Renzi e dei suoi fedelissimi, anche se almeno per il momento non tutti, produce inevitabilmente un indebolimento del governo Conte bis. Con una pattuglia di circa trenta parlamentari e con 12 se non addirittura 15 senatori, i renziani diventano determinanti sul piano numerico a Palazzo Madama, mentre alla Camera Pd, M5S e LeU restano autosufficienti. Il rischio di scivoloni e trappole in Aula e soprattutto in Commissione è da oggi più alto. Di fatto l'ex premier ed ex leader dem, nonostante i sondaggi lo accreditino al massimo al 5%, ha in mano le sorti dell'esecutivo e della legislatura.

Posted On Martedì, 17 Settembre 2019 14:29

Lasciare il Pd sarà un bene per tutti, anche per Conte, il partito è diventato un insieme di correnti, manca una visione sul futuro. Intervistato da Repubblica, Matteo Renzi spiega la sua decisione di lasciare i dem, fa sapere che saranno con lui una trentina di parlamentari e i gruppi autonomi nasceranno questa settimana. E afferma di voler passare i prossimi mesi a combattere Salvini non a difendersi dal fuoco amico. Alla Leopolda sarà presentato il simbolo: il primo impegno elettorale le politiche, 'sperando che siano nel 2023', e le Europee 2024.

Posted On Martedì, 17 Settembre 2019 09:50

Dopo l'intesa a livello nazionale democratici e 5 stelle provano a cercare una convergenza anche a livello locale. Luigi Di Maio scioglie la riserva ed annuncia la disponibilità a sperimentare già alle prossime elezioni in Umbria l'apertura alle liste civiche. Con un corollario fondamentale: l'unione delle forze, in questo caso dei democratici e di Leu, per sostenere un candidato scelto al di fuori dei partiti. Nessuna alleanza. Il capo politico dei 5 Stelle lo chiama il "patto civico per l'Umbria" e in una lettera a La Nazione di Firenze pone le "condizioni" del Movimento.

Posted On Lunedì, 16 Settembre 2019 09:40
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