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Giovedì, 01 Ottobre 2020
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Health

 

Anno mondiale dell’Infermiere, Giornata internazionale dell’infermiere, bicentenario della nascita di Florence Nightingale, madre dell’Infermieristica moderna. La pandemia COVID-19 ha “fermato” le presenze fisiche a questa tripla celebrazione - che sarà comunque recuperata appena la situazione lo consentirà - ma non la Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (FNOPI), che, per la prima volta nella sua storia, ha programmato di onorare la ricorrenza del 12 maggio esclusivamente on line, contando sul web e sui social, per diffondere, nel corso della giornata, numerosi contenuti inediti dedicati alla professione. “Noi infermieri ci troviamo in questa nuova modalità certamente più asettica, che è diventata però l’unica alternativa possibile agli incontri con colleghi, istituzioni e cittadini per condividere esperienze e saperi - spiega la presidente FNOPI, Barbara Mangiacavalli -. Non potevamo creare, proprio noi, occasioni di assembramento, né potevamo pensare di lasciare sguarniti i nostri luoghi di lavoro: gli ospedali, le Rsa, il territorio, in questo giorno che pure rappresenta una festa segnata in rosso sul calendario degli infermieri di tutto il mondo”. Gli infermieri ci sono. Lo sanno i cittadini che li riconoscono in questo periodo come unici compagni nei loro momenti di bisogno, sia dal punto di vista clinico che umano, perché per gli infermieri, come recita il Codice deontologico, “il tempo di relazione è tempo di cura”. Lo hanno dimostrato - e lo stanno dimostrando - nonostante le necessarie tute di contenimento e i tripli guanti di lattice di protezione Lo sanno le istituzioni, che ne chiedono l’intervento nelle situazioni più gravi, rendendosi finalmente conto della carenza che la FNOPI ormai denuncia da anni e che l’OMS a livello mondiale ancora quantifica in almeno 6 milioni di unità. In Italia, ne occorrono 53mila, di cui gran parte sul territorio come infermieri di famiglia/comunità, per una vera assistenza a misura di cittadino. Il ricordo di Florence Nightingale non si spegne con la pandemia: dalle ore 10 di martedì 12 maggio, la Federazione diffonderà uno speciale in diretta sul proprio sito (www.fnopi.it) e i canali social che, in pochi minuti, farà compiere agli spettatori un virtuale tour del mondo, con contributi esclusivi dedicati a infermieri e cittadini. Da un inedito video animato sul rapporto che lega Florence all’Italia, all’interpretazione dei suoi più celebri aforismi; dalle testimonianze degli infermieri in prima linea nella lotta a COVID-19, agli interventi istituzionali delle autorità coinvolte dalla Federazione nelle celebrazioni che avrebbero dovuto tenersi nel capoluogo toscano, città natale di Florence, da cui ha tratto il nome. “Mai come in questo periodo è necessario guardare al passato per farne tesoro e costruire un futuro migliore - spiega Mangiacavalli -. La pandemia ci ha insegnato che occorre studiare dati, lavorare su evidenze scientifiche, agire di comune accordo con metodo e professionalità. Sono tutte intuizioni già presenti nel pensiero e nelle opere di Florence che, oltre ad essere la madre di tutti noi infermieri, è stata una fine statistica, tanto che all’estero la ricordano come colei che ha ridotto la mortalità per malattie dei soldati nella guerra di Crimea dal 47 al 2 per cento. Quello che, per analogia, ci auguriamo possa accadere nell’emergenza COVID-19”. Lo speciale on line della FNOPI sarà anche occasione per rilanciare la campagna di raccolta fondi #NoiConGliInfermieri, mirata a erogare contributi immediati e concreti ai professionisti colpiti da COVID-19. Questo, grazie agli appelli registrati da numerose personalità del mondo dello spettacolo, della cultura e dello sport e disponibili sulla piattaforma dedicata www.noicongliinfermieri.org Inoltre, il musicista Paolo Fresu ha regalato agli infermieri un brano inedito, intitolato “Perfetta”, proprio in onore di Florence, che chiuderà idealmente la trasmissione. “Oggi sappiamo che Florence, con il suo agire, ha salvato migliaia di vite. Come facciamo noi infermieri, ogni giorno, prima, durante e dopo l'emergenza. E dico dopo, perché ci sarà un dopo e, guardando agli errori del passato, non bisognerà più ripeterli. Noi saremo lì, vigili e attenti, affinché ciò non accada”, è l’appello della presidente Mangiacavalli in questo particolare 12 maggio.Per la FNOPI, investire sul personale sanitario, a partire da quello infermieristico, e dare piena attuazione al Patto per la salute approvato a fine 2019 è il modo migliore per fare tesoro di questa drammatica crisi, per ripensare e innovare strutturalmente il nostro Servizio Sanitario Nazionale, per dare nuove speranze e migliorare l’assistenza a tutti i cittadini, senza distinzioni o disuguaglianze.

Redazione

 

 

 

 

 

Posted On Domenica, 10 Maggio 2020 18:09

I ricercatori dell’Università dell’Aquila hanno confermato le straordinarie capacità della macchina MrgFUS (Trattamento con Ultrasuoni Focalizzati guidati dalla Risonanza Magnetica) nell’eliminare in modo sostanziale, immediato e sicuro i tremori del morbo di Parkinson. La tecnica mininvasiva si basa sull’ablazione di una piccola parte del cervello attraverso gli ultrasuoni. I risultati di un trial clinico presentati in un meeting in corso di svolgimento a Chicago, negli Stati Uniti. Parkinson, addio ai tremori grazie a una macchina rivoluzionaria: come funziona la MrgFUS Una rivoluzionaria procedura mininvasiva per il trattamento del morbo di Parkinson e del tremore essenziale è in grado di ridurre i tremori in modo sostanziale, immediato e sicuro.

Posted On Lunedì, 11 Maggio 2020 00:00

Ci sono persone che faticano a esprimere le emozioni, o meglio che le reprimono completamente. Si tratta di un vero e proprio disturbo che prende il nome di alessitimia, una condizione di ridotta consapevolezza emotiva, che causa l’incapacità di riconoscere e descrivere le proprie emozioni e quelle degli altri. Ebbene, in generale la poca familiarità con la propria emotività, secondo il campo della psiconeuroimmunologia (PNI), può avere ripercussioni negative a livello immunitario, con conseguenze per la nostra salute.

Posted On Domenica, 10 Maggio 2020 00:00

Ne soffrivano già personaggi famosi come Napoleone Bonaparte, Carlo Marx, Marilyn Monroe e Elizabeth Taylor ma moltissime persone hanno pudore anche soltanto a parlare di emorroidi. Si vergognano e temono di dovere soffrire sottoponendosi alle terapia mediche e chirurgiche. In realtà ormai vi sono nuove tecniche meno invasive e molto meno dolorose rispetto al passato". Sono le parole del professor Giovanni Milito, docente di chirurgia generale colorettale all’università Tor Vergata di Roma, già chirurgo colorettale al Policlinico universitario di Roma Tor Vergata.

Posted On Sabato, 21 Dicembre 2019 12:20
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