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Venerdì, 24 Gennaio 2020
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Cultura

Che il tifoso nulla abbia a che fare con lo spirito sportivo è dato di fatto... non esulta quando vince il migliore e difficilmente accetta la sconfitta, piuttosto, pretende che la squadra migliore sia la propria. Certamente non c’è nulla di male ad essere tifoso ma ad essere ignorante si, sopratutto quando si fa parte di quei 34 milioni di italiani che seguono il calcio e di questi, 19 milioni di fanatici, ovvero il 37% circa della popolazione adulta che si dichiarano accaniti tifosi che leggono articoli sul calcio e si informano più volte a settimana su quello che riguarda la propria squadra oltre a vari campionati, tralasciando politica, economia, filosofia e società, facendosi scivolare addosso tutto quello che accade nel mondo; non è analfabetismo funzionale è peggio.

Posted On Martedì, 21 Gennaio 2020 11:20

Ormai non fa neanche più notizia. La chiusura di un altro paio di librerie in città ci passa sopra la testa come le previsioni meteo. Ma non è così, ogni libreria che chiude lascia una ferita che ci mette molto tempo a rimarginarsi. Ancora oggi a Roma, chi passa in quel preciso punto di Trastevere (via dei Fienaroli) dove un tempo c’era Bibli ricorda ancora gli aperitivi passati a chiacchierare con qualche amico e a sfogliare libri prima di tornare a casa. Per non parlare della storica Libreria Croce a Corso Vittorio, deceduta nel 2011.

Posted On Sabato, 18 Gennaio 2020 09:35

Cos'è, cosa dice, scrive e fa un intellettuale, in una stagione confusa come la nostra? E' uno che mentre gli altri sembrano fare i conti con le cose più spicciole guarda un po' più in la e un po' più dentro. Poi l'intellettuale, quello vero, lo distingui perché ama il pensiero ma ancora di più ama la realtà. Ed è li che diventa scomodo. Gaber era, e riesce ad essere ancora oggi, tutto questo e molto di più. Era al culmine della sua carriera di cantante ed entertainer di successo, conteso dai programmi tv in prima serata, quando aveva mollato tutto per il teatro, per l'impegno, per il sociale. Fino a diventare, in un'Italia mezza in rivolta e mezza in ritirata tra la gioia e l'idiozia degli anni settanta, la volgarità e il delirio degli Ottanta e il disincanto dei Novanta, con l'uomo medio (Signor G) impreparato e schiacciato dal nuovo americanizzato che avanzava, un intellettuale collettivo. Ovvero colui che, insieme a Sandro Luporini, ha sentito e cantato per molti suscitando emozioni e disappunti, esami di coscienza e commozioni, persino inni (... libertà è partecipazione).

Posted On Venerdì, 17 Gennaio 2020 09:50

Il Libro. C’è un uomo che ha il mare dentro e nelle pagine cammina, osserva, guarda, pensa, scrive. E quel mare, che è avvolgente quanto inquietante, feroce quanto rassicurante, ha una forza espressiva totale quasi fosse umano. O, forse, divino. Il mare ha cromatismi che variano, odori che avvolgono, “sprizzii” che toccano, silenzi che parlano. E quell’uomo vi è immerso tutto. Seduto in riva al mare. E quell’uomo riempie i suoi taccuini di nero di seppia e i fogli si bagnano di storie e narrazioni che sanno d’infanzia, di adolescenza e di una vita che cresce. E sanno di quel piccolo mondo antico che è sedimentato nella memoria dell’uomo che scrive e che, d’un tratto, appartengono a tanti.

Posted On Mercoledì, 15 Gennaio 2020 11:10
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