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Mercoledì, 29 Gennaio 2020
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L'Angolo della Memoria

In un post pubblicato su Facebook dal bravo giornalista Francesco Di Napoli si rievoca un momento importante della politica della Prima Repubblica, quando la politica era vera Politica con la "P" maiuscola e quando a rappresentarla erano giganti dalla levatira di Giacomo Mancini. Di seguito lo pubblichiamo integralmente:

Posted On Lunedì, 30 Settembre 2019 06:28

Il ricordo del giornalista e sociologo Mauro Rostagno a 31 anni dal suo omicidio cozza contro un territorio che gira le spalle alle sentenze. Io, l’ho scritto spesso, e lo riscrivo ancora, non ho conosciuto Mauro Rostagno, quindi non faccio parte di quella certa fiera delle vanità che si organizzano in questa triste ricorrenza. Ho conosciuto Mauro Rostagno attraverso la lettura degli atti giudiziari, così come mi è accaduto fare per altri morti ammazzati. Una costante letta in queste carte è quello che ad ammazzare questi poveri cristi, magistrati, giudici, poliziotti, gente qualsiasi, non era stata la mafia, perché a Trapani la mafia non esiste. Pensate, lo disse un sindaco e lo affermò anche un Procuratore della Repubblica.

Posted On Domenica, 29 Settembre 2019 10:44

Il panorama della canzone italiana, a partire dagli anni Sessanta del Novecento, presenta grande varietà di proposte ed eccezionale vitalità, specialmente durante i primi decenni di questo arco di circa settanta anni. Vi hanno trovato spazio artisti come Mina, Battisti, Celentano, Dalla, Daniele, Mia Martini, Loredana Bertè, ma anche De Andrè, Paolo Conte, Guccini, ciascuno con le proprie peculiari caratteristiche, per citare solo alcuni nomi. Questo elenco è sufficiente a mettere in evidenza che ci sono tanti modi, stili, approcci alla “canzone popolare” e alla “musica leggera”. Negli ultimi decenni ci si chiede però chi siano i Battisti, i Dalla, i De Andrè, Mina, Mia Martini dei nostri tempi. A volte ci troviamo di fronte a voci belle, anche potenti (se non proprio di una Mina, di una Whitney Houston, di una Édith Piaf), a musicisti bravi e competenti, ma spesso le proposte sono banali, o brutte, o dozzinali, o demenziali. Certo, non dobbiamo dimenticare che una canzone altro non è che una canzone e che, come canta un Guccini pressoché esordiente, “a canzoni non si fa rivoluzione… non si fa poesia”.

Posted On Venerdì, 06 Settembre 2019 08:54

Il 3 settembre 1982 il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa cadeva assassinato dalla mafia siciliana su ordine dei corleonesi di Totò Riina, sono trascorsi ben 37 anni da allora. Noi nel ricordare una figura importante della storia nella lotta alle mafie e al terrorismo ne rimembriamo un avvenimento che interessò la nostra città e la nostra Università. "In una famosa intervista che il grande maestro del giornalismo, Enzo Biagi, fece al Generale Carlo Alberto dalla Chiesa, sulla lotta al terrorismo, pubblicata dal settimanale “Epoca” nell'edizione del 28 febbraio 1981, fra le tante domande poste, una di queste recitava: “Lei fece accerchiare l'Università della Calabria. Ripeterebbe oggi quella operazione? E quali risultati diede?

Posted On Martedì, 03 Settembre 2019 12:01
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