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Venerdì, 06 Dicembre 2019
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Dall'Italia

Da anni la 'ndrangheta calabrese aveva posto le mani su Roma, infiltrandosi nel tessuto economico della Capitale, con l'investimento di denaro sporco e, soprattutto attraverso prestiti usurai ad imprenditori in difficoltà. Imprese prima usurate e poi rilevate direttamente da esponenti di spicco dell'organizzazione criminale calabrese, la più potente d'Italia e fra le prime al mondo. Un processo in atto da decenni e spesso sottovalutato. Con l'operazione denominata "Giù le mani" sono stati confiscati beni per ben 120 milioni di euro e si è dimostrato la pervasività e la diffusione del fenomeno della mafia imprenditrice su aziende agricole, aziende di produzione e commercializzazione di legname, aziende zootecniche, supermercati ed altro ancora.

Posted On Giovedì, 04 Luglio 2019 05:56

Continua inesorabile il calo demografico della Calabria. Per l'Istat i residenti in Calabria al 31 dicembre 2018 sono scesi a 1.947.131 unità. Ben lontani i tempi in cui la Calabria superava abbondantemente la soglia dei due milioni. Ma la cifra dei residenti in realtà non corrisponde ai reali abitanti, perché tanti sono coloro i quali abitano e vivono altrove ma conservano la residenza in Calabria per i più svariati motivi e questo vale soprattutto per la fascia giovanile che è poi quella che abbandona la Calabria e determina il calo demografico oltre al calo spaventoso della natalità.

Posted On Mercoledì, 03 Luglio 2019 15:40

Imponente operazione all'alba dei carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Napoli, con l'esecuzione su tutto il territorio nazionale di oltre 100 provvedimenti cautelari emessi dal Gip di Napoli su richiesta della Procura nei confronti di appartenenti ai clan Contini, Mallardo e Licciardi.

Posted On Mercoledì, 26 Giugno 2019 10:15

Le copie calano del 10% all’anno. La pubblicità migra sul web e in gran parte finisce nelle fauci di Google e Facebook. E gli abbonamenti digitali non decollano. Il vecchio modello del giornalismo italiano, che coniuga contenuti alti e bassi, sul web non funziona più. O almeno: non produce fatturato. E allora? I giornali italiani stanno morendo? La domanda non è peregrina visti i dati che da anni vengono pubblicati sulle vendite e sulla pubblicità. Gli ultimi sono ancora una volta allarmanti: a marzo la pubblicità è calata del 12,3% rispetto al marzo 2018 (a febbraio il calo era stato del 13,5); e le vendite a gennaio sono scese dell’8.4% in edicola (-6% contando anche quelle digitali) rispetto all’anno precedente. La tendenza va avanti da oltre un decennio: ogni anno i quotidiani perdono tra l’8 e il 10 per cento delle copie vendute e una percentuale analoga di pubblicità.

Posted On Lunedì, 17 Giugno 2019 09:27
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