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I parlamentari Melicchio, Tucci e Granato, M5S, invocano le dimissioni di Oliverio per effetto della legge Severino, il legale del Governatore li smentisce

Posted On Mercoledì, 16 Gennaio 2019 08:47
Mario Oliverio Mario Oliverio

Dopo il duro scontro fra la Ministra della Salute, Giulia Grillo ed il Governatore Oliverio sulla sanità, la querelle fra il Movimento 5 Stelle e Mario Oliverio si arricchisce di ulteriori conflitti e sfide. Infatti i parlamentari pentastellati Alessandro Melicchio, Riccardo Tucci e Bianca Laura Granato, patrocinati dall'avvocato Francesco Pitaro, si sono rivolti la Presidente del Consiglio dei Ministri, al ministro degli affari generali, al Ministro dell'Interno e al Prefetto di Catanzaro per acquisire dal Tribunale di Catanzaro tutta la documentazione inerente la misura cautelare applicata al Governatore Oliverio al fine di verificare la sussistenza delle condizioni "per l'adozione del provvedimento della sospensione di Mario Oliverio alla carica di presidente della Giunta regionale della Calabria".

I tre parlamentari affermano di " far rispettare la legge ma Oliverio avrebbe dovuto dimettersi immediatamente, se davvero avesse avuto a cuore la Calabria. Il governatore finge che la dimora obbligata a San Giovanni in Fiore non pesi affatto nella concreta gestione degli affari correnti, ma la sua vicenda giudiziaria non può compromettere il futuro della nostra regione. È giunta l'ora di far rispettare la legge e archiviare la sua fallimentare amministrazione, per il bene della Calabria".

Immediata la replica del legale del Governatore Oliverio, l'avvocato Enzo Belvedere, che ha sottolineato che "la provvisoria misura cautelare cui è sottoposto il governatore non rientra nella previsione della Legge Severino, con buona pace dei parlamentari grillini che la hanno malamente scomodata". Quindi l'ennesima puntata di uno scontro oramai continuo fra gli esponenti del Movimento 5 Stelle che in Calabria ha eletto alle passate elezioni del 4 marzo ben 18 parlamentari su 30 dimostrando di come i calabresi siano oramai stufi della vecchia politica e il Governatore Mario Oliverio che con 39 anni di permanenza nelle istituzioni e sempre eletto sin da quando, nel lontanissimo 1980 a soli 27 anni entrò in consiglio regionale eletto nella lista del vecchio Pci, rappresenta il professionismo della politica e la politica quale unica professione nella vita e per tutta la vita.

Basti solo accennare che dopo aver fatto di tutto, consigliere regionale, assessore regionale, sindaco, deputato per quattro legislature, Presidente della Provincia per due legislature e Governatore, non contento di una carriera politica che in Calabria nessuno può vantare lo stesso Oliverio ha annunciato la sua ricandidatura a Governatore anche nelle elezioni regionali del mese di novembre. Per la serie "mai spazio alcuno alle nuove generazioni" in un partito, il Pd, ridotto l'ombra di se stesso e governato da decenni e decenni da sempre gli stessi personaggi che non mollano e non molleranno mai fin quando il partito non scomparirà definitivamente.


Redazione