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Domenica, 09 Agosto 2020
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Cosenza, manifestazione con momenti di tensione a piazza XI settembre per mancate risposte sulla crisi da Covid -19

Posted On Lunedì, 11 Maggio 2020 23:44
La crisi economica in seguito alla pandemia da Covid assume ogni giorno dimensioni sempre più preoccupanti. In una realtà economica fragile come quella calabrese è ovvio che il blocco delle attività commerciali, la chiusure delle attività di ristorazione e la oramai certa crisi del settore turistico oltre al fermo delle attività artigianali non poteva non creare situazioni di incertezza e di  nuove povertà. Tantissime le famiglie senza reddito. Ed in merito a tale grave situazione per la quale non vi è stata sinora risposta da parte delle Istituzioni un gruppo di manifestanti, dinanzi al Palazzo degli Uffici della Prefettura di Cosenza, nella centrale Piazza XI settembre, hanno richiesto di poter interloquire con il prefetto Cinzia Quercio. Richiesta rimasta inevasa. Durante la manifestazione si sono registrati anche momenti di tensione quando alcuni manifestanti hanno tentato di lanciare delle cassette della verdura vuote nell'atrio di Palazzo che ospita gli uffici prefettizi. Su uno striscione si leggeva: "Affitti, bollette, reddito, cassa integrazione, partite Iva, posti di lavoro. Vogliamo risposte". I manifestanti hanno anche ribadito il grave ritardo nell'erogazione dei sussidi, compresi i buoni spesa. In piazza anche commercianti che lamentano l'assenza di misure reali a garantire la loro sopravvivenza. "Le cassette - spiega Ferdinando Gentile del comitato Prendocasa - simboleggiano le persone che non riescono più a fare la spesa. Assistiamo ad un balletto di ordinanze che interessa poco alle persone preoccupate da come dovranno portare il pranzo a tavola senza un centesimo in tasca. Non riusciamo neanche a capire se il Prefetto sia qui a Cosenza o meno, parla solo con le forze dell'ordine che denunciano noi anziché invece dei soci di cliniche private. La politica deve intervenire. L'emergenza sociale rischia di diventare problematica. Tante persone per vergogna non si mettono in prima linea come noi, ma la povertà si è allargata a fasce di popolazione inaspettate"

Redazione

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