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Lunedì, 27 Gennaio 2020
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Raffaele Papa (IdM): "Elezioni regionali, servono ancora i programmi?"

Posted On Lunedì, 13 Gennaio 2020 09:44
Raffaele Papa Raffaele Papa

"Alle prossime elezioni regionali molti, purtroppo, non andranno a votare, di quelli che voteranno, la stragrande maggioranza lo farà senza aver letto una riga del programma predisposto dai diversi schieramenti, anche se bisogna dire che non sono tanto chiari ed accessibili a tutti, ma prolissi e ripetitivi oltre che vaghi e dispersivi. Se poi si aggiunge anche il grottesco che nell'ambito di uno stesso schieramento sono presenti programmi per lista o addirittura per candidato, si capisce bene che si tratta solo di un generale arrembaggio pur di conquistare un scranno, con buona pace della risoluzione di problemi gravi e assai scottanti. Eppure, non leggere almeno il programma principale di ogni candidato a Presidente, di certo non consente l'espressione di un voto seppur minimamente consapevole."

E' quanto si legge in un comunicato di Raffaele Papa (IdM). "Personalmente sono assai deluso da quanto letto poiché, a mio modesto parere, nessuno dei programmi pone in risalto la problematica vera, che genera tutte le altre, la madre di tutte le difficoltà che oggi, la generazione degli anni 2000 in Calabria, vive. E cosa può essere, tale argomento, se non l’eccessivo divario tra le zone ricche e quelle povere del paese, tra chi è libero dal bisogno e chi è invece succube delle difficoltà, ed in definitiva tra il nord ed il sud che spacca l’Italia in due, tanto da essere considerate due realtà completamente differenti tra loro, pur appartenenti ad uno stesso Stato."

"Che le forze politiche siano quasi completamente assuefatte e rassegnate a questo status, è l’aspetto più grave che si registra oggi in Calabria, perché non permetterà alcun riscatto, non creando nessuna delle condizioni idonee per iniziare a risalire una china che dura da oltre 150 anni. E questo aspetto, con grandissima responsabilità dei maggiori protagonisti politici della scena regionale, non è assolutamente presente se non con minima attenzione e grande superficialità."

"Invero si riscontrano programmi ridondanti ed a volte inconcludenti, senza una visione organica e complessiva che possa determinare discontinuità e frenare il crescente divario, oltre che costituire effettiva svolta alla situazione di generale e continuo disfacimento economico e sociale. Eppure bastava poco, bastava avere idee chiare e semplici, richiamando tematiche urgenti da affrontare unitamente al divario sulle due Itale e cioè:

  • Tutela della vita e quindi sanità,
    con eliminazione del deficit sanitario da parte dello Stato, chiusura del commissariamento e riapertura dei presidi ospedalieri chiusi per ridare vita e speranza a chi l’ha ormai perduta.
  • Infrastrutture ed opere pubbliche,
    quindi viabilità, collegamenti e trasporti, porti ed aeroporti, per una regione all’avanguardia, in linea con i tempi moderni e facilmente raggiungibile in ogni angolo, con urgente adeguamento alle varie innovazioni tecnologiche in ogni settore.
  • Tutela ambientale e del territorio,
    dalle aree interne montane e collinari, a valli e fiumi per frenare dissesto idrogeologici e frane, nonché alle coste colpite dall'erosione.
  • Giustizia e Legalità,
    ripristinando i tribunali chiusi con opportuno adeguamento degli organici e maggiore presenza degli operatori addetti, dello Stato e dei suoi apparati nei settori più sensibili ai condizionamenti dei poteri deviati e criminali.
  • Zone franche, esenzioni ed agevolazioni,
    per le aree disagiate, riduzione imposte e tasse, incentivi alle aziende operanti in agricoltura e nei servizi turistici e della ristorazione, con la specifica valorizzazione dei luoghi, delle specificità e peculiarità delle nostre tradizioni, produzioni enogastronomiche ed identitarie.

 

"Per finire due paroline semplici, responsabilità e competenza, amministrare la Calabria è cosa seria ed impegnativa, non si può fare a cuor leggero. Non ci voleva molto, fatto tutto ciò, non ha poi alcun senso parlare di occupazione e lavoro, ce ne sarà per tutti e per tutti quelli che abbiamo visto partire da strade e stazioni il giorno dell’Epifania."

 

 

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