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Domenica, 09 Agosto 2020
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In attesa della notte di San Silvestro, la sicurezza prima di tutto

Posted On Martedì, 31 Dicembre 2019 09:16

"Da nord a sud nelle tante piazze di molte città italiane si terranno concerti e veglioni. Un modo economico per trascorrere la tanto attesa notte di San Silvestro. Un cappotto, un cappello, uno sciarpone e via con gli amici per ammirare e ballare il "big" che si esibirà davanti al grande pubblico. Anche Cosenza negli ultimi anni si è allineata a questo nuovo modo di festeggiare il capodanno e come ogni fine anno si attendono preparativi per il grande evento." E' quanto scrive in una nota Emilia Cerullo di “Buongiorno Cosenza”.

Da quando è stata ultimata il saluto all'anno vecchio ed il benvenuto al nuovo si celebrano nella nuova piazza Fera-Bilotti. Scoprire in questi giorni che il palco dapprima allestito e poi smontato e spostato in altro luogo è stata una sorpresa per tanti, e insistentemente ognuno si domanda il motivo. Facciamo un passo indietro. In passato questa piazza fu presentata come un'area da rivalutare. E la rivalutazione prevedeva di rendere la parte sovrastante il parcheggio uno spazio di aggregazione, di incontri, di manifestazioni di varia natura, dai mercatini di Natale alle fiere, dai concerti alle manifestazioni popolari ecc... e così è stato tanto che la piazza ha ospitato migliaia e migliaia di persone ogni volta."

"Ovviamente chi ha partecipato si è fidato che quell'area possedesse i requisiti indispensabili per essere usata in quel modo. Scoprire che "il collaudo della piazza", o meglio che alcune iniziative non sarebbero del tutto idonee se non per poche migliaia di persone crea in ognuno di noi uno scombussolamento emotivo. Ci si sente "ingannati" da "incantatori" che hanno astutamente capito ed esattamente indirizzato l'attenzione del pubblico in un determinata direzione creando un'accettazione sociale."

"C'è però una falla che oggi assurge agli onori della cronaca: la sicurezza. La sicurezza, in questo caso di un luogo pubblico, non è un sostantivo della lingua italiana bensì un diritto per ogni cittadino. E violarla è un reato. Ecco perché tanti come me oltre all'inganno hanno avvertito nel proprio animo un turbinio di sentimenti . Dall'incredulità iniziale alla sconforto, all’indignazione. Perché tutti ci siamo sentiti defraudati di un nostro diritto... la sicurezza."



 

 

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