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Lunedì, 30 Marzo 2020
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Regionali 2020 - Appello dei Vescovi "non cedere al voto di scambio"

Posted On Martedì, 31 Dicembre 2019 08:37

Il voto di scambio ha sempre rappresentato in Calabria quel vincolo terribile fra politica - corruzione e 'ndrangheta ed è stato e continua ad essere uno dei mali peggiori della nostra terra. Purtroppo soprattutto nelle elezioni amministrative comunale e nelle elezioni regionali il voto di scambio ha ancora un notevole peso. E sul voto di scambio sono intervenuti i Vescovi calabresi con una nota della Conferenza Episcopale Calabra in prossimità delle elezioni regionali del 26 gennaio 2020. Nella nota i Vescovi si appellano ai calabresi affinché possano rifuggire dall'odiosa pratica del voto di scambio.

"Occorre rifuggire da pratiche deprecabili, oltre che illecite, a partire dal voto di scambio, sotto ogni sua forma, esercitando si legge nella nota della Conferenza episcopale Calabra - con matura espressione il proprio consenso: tutto ciò servirà a ricucire i rapporti tra politica e cittadini ed arginare la diffusione di fenomeni degenerativi di antipolitica, dannosi per la tenuta ed il funzionamento delle Istituzioni e l'integrità del tessuto sociale. Ogni appuntamento elettorale è occasione di forte partecipazione democratica ed esercizio di cittadinanza attiva."

"In particolare, in vista delle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale e l'elezione del nuovo presidente della Giunta regionale, nel mentre si richiamano tutti e ciascuno ad assolvere con coscienza e libertà il proprio dovere di elettore, la Conferenza episcopale calabra auspica che forze politiche, movimenti ed associazioni sappiano orientare le loro scelte ai principi del bene comune e del senso di responsabilità, necessari e richiesti a gran voce da una terra martoriata - in specie nelle classi più povere - dalla pervasiva presenza della criminalità organizzata, dal dilagare della corruzione, dalla mancanza di infrastrutture, dalla ripresa dell'emigrazione, dalla scelta di un esodo senza ritorno dei giovani, dalla disoccupazione e, negli ultimi tempi, anche dalla grave crisi che attanaglia sempre più la sanità, vero problema tra i problemi, costringendo sempre più calabresi a cercare fuori regione anche i presidi terapeutici".


Redazione

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