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Martedì, 04 Agosto 2020
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Inchiesta "Rinascita Scott", Nicola Gratteri a Sky: “La grande stampa ci ha boicottato”

Posted On Sabato, 21 Dicembre 2019 18:56
Nicola Gratteri Nicola Gratteri

Ancora una volta, a livello nazionale, si tende a sottovalutare il potere della 'ndrangheta e la sua diffusione sul piano nazionale. Nonostante solo negli ultimi giorni si sia registrate le dimissioni del Governatore della Valle d'Aosta e le dimissioni dell'assessore Rosso nella giunta regionale piemontese. Ulteriore dimostrazione di come a livello nazionale la lotta alla 'ndrangheta sia solo una parola vacua buona per qualche big nazionale solo per citarla con frasi fatte in occasione di qualche inchiesta della magistratura sono le affermazioni fatte con il solito coraggio e la solita schiettezza dal Procuratore capo della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, in occasione di una sua intervista rilasciata alla famosa giornalista Maria Latella per Sky Tg 24.

Nella stessa Gratteri ha ribadito come la stampa nazionale abbia dato poco peso alla maxi - operazione che in termini numerici è seconda solo all'operazione del maxi processo di Palermo condotta a suo tempo da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. “I giornali nazionali Corriere della Sera, Repubblica e Stampa hanno boicottato la notizia. Fossi stato il proprietario - ha affermato Nicola Gratteri - di questi giornali avrei chiesto conto. Si tratta di un’indagine che dimostra come la ‘ndrangheta sia entrata e si sia seduta negli apparati della pubblica amministrazione. C’è un buco dal punto di vista giornalistico."

"Negli ultimi 20 anni la politica si è indebolita tantissimo e questo ha avvantaggiato la ‘ndrangheta perché ha occupato gli spazi dal punto di vista dell’interlocuzione sociale. Mediamente un politico è presente sul territorio sei-sette mesi prima delle elezioni, poi magari cambia anche il numero di telefono. Il capo mafia è presente 365 giorni all’anno, dà risposte, sbagliate, truccate, drogate, di sottosviluppo, di dipendenza, di schiavismo, ma dà risposte in aree in cui la disoccupazione sfiora anche il 50%."

"Per questo è la disperazione che porta a rivolgersi alla ‘ndrangheta. La politica è fortemente inquinata - ha concluso Nicola Gratteri rispondendo alle domande della giornalista Maria Latella - ed il problema riguarda tutta l’Italia oltre al fatto che per il riciclaggio ed il traffico di droga la ‘ndrangheta l’unica mafia presente in tutti i continenti. La strategia della ‘ndrangheta di fare accordi con le istituzioni risale al al 1970 quando fu creata la nuova dote della “santa” che consente la doppia affiliazione alla ‘ndrangheta ed alla massoneria deviata. Questo è stato il grande salto di qualità che le ha consentito di avere rapporti con uomini delle Istituzioni, con quadri della Pubblica amministrazione, mentre magistrati, giornalisti, storici, professori universitari e la politica continuavano a raccontare di una mafia stracciona di pastori".


Redazione

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