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Lunedì, 30 Marzo 2020
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21 dicembre 2019 - La commedia “Pesce d'aprile” diretta da Bocci e Peppino Mazzotta racconta un grande amore, un inno alla vita

Posted On Giovedì, 19 Dicembre 2019 10:02

Un altro grande appuntamento con la commedia, questa volta sabato 21 dicembre “Pesce d'aprile”, ore 20.30 con Cesare Bocci e Tiziana Foschi regia di Cesare Bocci e Peppino Mazzotta Il racconto di un grande amore che la malattia ha reso ancora più grande. Finanziato dalla Regione Calabria, quale evento storicizzato- sull'avviso pubblico per la selezione e finanziamento di interventi per la valorizzazione del sistema dei beni culturali, la qualificazione e il rafforzamento dell'offerta culturale- vede, inoltre, il supporto dell’amministrazione comunale di Cosenza. Organizzato dalla società “L'AltroTeatro” guidata dal gruppo di operatori del mondo dello spettacolo locale: Enzo Noce, Giuseppe Citrigno e Gianluigi Fabiano.

Sul palco del Teatro A. Rendano 15 appuntamenti all’insegna della grande drammaturgia senza dimenticare, però, il divertimento e il puro spettacolo. Prosa, dai grandi classici agli autori contemporanei e poi, commedie e musical, questi gli ingredienti del cartellone ideato da “L’AltroTeatro”. Pesce d'Aprile racconta un’esperienza reale, toccante, intima e straordinaria di un uomo e di una donna che non si danno per vinti quando il destino sconvolge la loro esistenza. I protagonisti si mettono a nudo svelando le loro fragilità, raccontando come possano crollare le certezze e come si possa risalire dal baratro. In un’alternanza di situazioni dolorose, grottesche, a volte divertenti, si delinea l’immagine di una donna prigioniera di un corpo che non le obbedisce più e che lotta per riconquistare la propria vita, con il suo uomo accanto.

Una testimonianza diretta, capace di trasmettere quella forza che spesso manca nel quotidiano. Un racconto al quale si assiste con gli occhi lucidi e la risata improvvisa, a volte amara, altre volte liberatoria. Una storia di amore, di quelle che ci piacerebbe ascoltare non solo a Natale. È un inno a una vita fatta di imprese e ribaltamenti che animerebbe il più emblematico dei romanzi picareschi. È una lotta intrisa di coraggio e azione che renderebbe avvincente qualunque pièce teatrale.

E infatti un libro lo è diventato con una vendita di diecimila copie in meno di un anno e pure uno spettacolo in tournée sino a fine febbraio. La storia reale e struggente, nuda e cruda di Cesare Bocci e Daniela Spada che hanno deciso di rendere nota la loro intima e straordinaria vicenda privata prima attraverso un romanzo autobiografico, Pesce d’Aprile, e ora portandolo in scena con lo stesso titolo e con Cesare nei panni di se stesso e Tiziana Foschi, loro grande amica, che dà superbamente voce, corpo e anima a Daniela. Non hanno quindi dovuto inventarsi nulla ma hanno dovuto avere l’ardore e l’ardire di mettere da parte la legittima ritrosia e riservatezza per condividere il loro personale calvario con un unico obiettivo: donare la propria esperienza come stimolo, incoraggiamento, consolazione per chiunque si trovi in una situazione di sofferenza.

 

 

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