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Domenica, 19 Gennaio 2020
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Vincenzo Gallo: "La situazione che si è creata a Calpark non può lasciare indifferenti"

Posted On Giovedì, 05 Dicembre 2019 10:47

Riceviamo dal nostro assiduo lettore, l'architetto Vincenzo Gallo e volentieri pubblichiamo: "Le preoccupazioni espresse dai sei dipendenti di Calpark, Parco Scientifico e Tecnologico della Calabria, che temono un possibile licenziamento dopo 25 anni di attività del Parco, non possono lasciare indifferenti. Calpark è una società consortile per azioni costituita da 53 soci (sono stato tra i soci fondatori negli anni 90) e la cui maggioranza è detenuta dall' Università della Calabria (26,2%), dall’ Università degli Studi Mediterranea di Catanzaro (26,2%), da Fincalabra (22,4%), da Università degli Studi di Reggio Calabria (7,5%), come emerge dall’elenco soci che è pubblico ed acquisibile da varie banche dati."

"La società ha gestito con risultati positivi vari importanti progetti e di recente anche il Polo d’Innovazione sui Materiali fino al 2015. Fa parte, inoltre, di un raggruppamento che ha vinto anche la gara regionale per gestire un nuovo Polo di innovazione in Calabria sullo smart manufacturing/produzione intelligente, che è ancora da avviare. E’ evidente che la forte discontinuita' dei finanziamenti pubblici anche per l’innovazione, nazionali e regionali, tra un programma operativo e l’altro, non può che creare problemi ad imprese che intendono innovare, agli organismi di ricerca e ai soggetti che operano nel campo del trasferimento tecnologico e della consulenza alle imprese."

"Tra l’altro il disimpegno da parte di alcuni dei principali soci di maggioranza pubblici, che in alcuni casi mi sembra abbiano preferito finanziare loro strutture per realizzare progetti di innovazione, evidenzia che si sono create probabilmente sovrapposizioni e che manca un coordinamento all’interno della rete regionale per l’innovazione a prevalente partecipazione pubblica."

"La possibile chiusura di un Parco Scientifico e Tecnologico non può che essere oggetto di riflessione e di dibattito da parte della classe dirigente regionale interessata all’innovazione e allo sviluppo della Calabria. Mi auguro pertanto che si possa ancora trovare una soluzione che permetta il rilancio dell’intera rete regionale per l’innovazione, di Calpark e la salvaguardia del posto di lavoro dei suoi 6 dipendenti, che hanno dimostrato in questi anni di saper gestire progetti complessi."

 

 

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