Per offrire informazioni e servizi, questo portale utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su qualunque altro link nella pagina o, comunque, proseguendo nella navigazione del portale si acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli consultare l'informativa sulla Privacy

Mercoledì, 22 Gennaio 2020
itenfrdees

Elezioni Regionali Calabria - Talarico conferma: “correrò da civico con il Pd, spero in accordo col M5S”

Posted On Lunedì, 18 Novembre 2019 10:03
Maurizio Talarico Maurizio Talarico

Si parla sempre dell’Emilia-Romagna ma nello stesso giorno, il 26 gennaio, si vota anche in Calabria. Elezioni regionali altrettanto importanti: senza l’intesa tra Pd e M5S, il vincitore potrebbe essere Matteo Salvini che sente già il trionfo in tasca anche se si sta concentrando più sulla partita Emiliano-romagnola che sulla Calabria. Perché qui il va sudato del Centrodestra ancora non c’è e la coalizione è divisa. Giorgia Meloni vuole la candidatura di Wanda Ferro. Mentre Berlusconi insiste su Mario Occhiuto, il sindaco di Cosenza.

Intanto il Pd ha scelto di sostenere in chiave civica l’imprenditore della moda, Maurizio Talarico. Bisognerà vedere se il Movimento 5 Stelle appoggerà a sua volta Talarico. Il problema è che i pentastellati sono divisi in quattro frazioni: chi vuole la lista autonoma, chi dice di rinunciare alla corsa, chi sostiene che bisogna dare la parola agli scritti della piattaforma Rousseau e in più c’è una deputata, Dalila Nesci, che vuole candidarsi con il simbolo M5S ma di Maio è contrario.

“Mi candido alla presidenza della Calabria con una lista civica, sostenuta dal Pd e su cui può esserci la convergenza M5s“. Lo afferma Maurizio Talarico, imprenditore della moda noto per la produzione di cravatte. “Avevo in un primo momento rifiutato per ragioni di lavoro ma dopo la rinuncia di Rubbettino, ho ritenuto mettere da parte gli impegni aziendali per amore della mia terra. Penso che essendo io un civico, M5S possa abbracciare la mia candidatura che ha tra i valori del programma la legalità, la lotta alla burocrazia e l’acqua pubblica“, spiega. Talarico ha 51 anni è originario di Pizzo Calabro, anche se vive a Roma da diversi decenni ed è un imprenditore molto affermato nel settore delle cravatte, ben inserito nell’élite della società capitolina. Lo scorso anno per i suoi 50 anni ha festeggiato in un contesto extra-lusso con Bruno Vespa, Pier Ferdinando Casini, Lorenzo Cesa, Giorgio Mulè, ambasciatori, dirigenti, principi e tenori, tutti suoi amici.

“Amo moltissimo la mia terra. Ho accettato la candidatura per l’amore che le porto: di fronte alla rinuncia di Rubbettino arrivata oggi, non ho potuto tirarmi indietro”. L’imprenditore calabrese Maurizio Talarico, dopo aver in un primo tempo rifiutato l’offerta del segretario dem di concorrere per la presidenza della Regione Calabria, oggi ufficialmente ritorna sui suoi passi e ufficializza la sua candidatura. Originario di Pizzo Calabro e calabrese doc, Talarico si è trasferito vent’anni fa a Roma, dove ha fondato la Talarico Cravatte, oggi guidata dal figlio Tiziano, in pochi anni diventata punto di riferimento internazionale per l’eleganza maschile (vanta clienti come Bush, Prodi, Letta, Berlusconi, Scaroni, Conti, Sarmi, l’ex ministro Russo Igor Ivanov che si dice ami regalarle a Putin solo per fare qualche nome). In Calabria però Talarico è comunque di casa e l’impegno che intende mettere in campo per la sua terra, dice, è “assoluto e viscerale come l’amore che mi lega a questo territorio che oggi merita più che mai un riscatto, anche sul fronte internazionale”.

“Zingaretti non l’ho ancora sentito - spiega poi - ma la proposta di candidarmi arriva da lui, quindi non c’è dubbio sul sostegno del Pd. Io comunque mi sto candidando da civico, con una lista indipendente aperta a tutti i movimenti, le associazioni e i partiti che credono in un progetto che vedrà nella crescita e nella legalità i suoi due cardini principali”. Anche al M5s? “Assolutamente – assicura Talarico – Anzi, per me il sostegno del M5s rappresenterebbe un valore aggiunto importante, come movimento portatore di valori che a me stanno particolarmente a cuore, legalità prima di tutto. E questo vale ancora di più in una Regione come la Calabria, che ha diritto a una classe dirigente sana e propositiva”.

Talarico però, da ‘civico’, guarda anche altrove. “Il primo obiettivo è convincere il ‘partito di maggioranza’ in Calabria, cioè quello del non voto, e sono certo che, con il progetto di legalità, valori e tanta concretezza, sia un obiettivo perfettamente alla nostra portata - spiega l’imprenditore - Inizierò da subito a lavorare sul programma con la mia squadra, cominciando dai ‘punti al presente’, ossia da una serie di azioni realizzabili nell’immediato che possano dare risposte rapide ed efficaci a persone finora rimaste deluse dalla politica”. Poi, aggiunge, “sono certo che, da imprenditore che si è fatto da sé, alla guida di un’azienda che oggi lavora in tutto il mondo, io stesso possa portare un bagaglio di conoscenze e contatti, anche a livello internazionale, fondamentali per restituire alla Calabria quella giusta attrattività che una regione con le sue risorse culturali, turistiche e di imprenditoria buona non può non esercitare sugli investitori stranieri”

Dunque partita appassionante, e giochi apertissimi anche perché il governatore uscente, Mario Oliverio, indagato, non accetta l’esclusione dalla corsa e minaccia il Pd di fare una lista autonoma, il che toglierebbe qualche punto ai dem. E qui la vittoria si gioca sul filo, ogni zero virgola è preziosissimo.

 

 

 

 

 

News dalla Calabria