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Giovedì, 05 Dicembre 2019
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Elezioni Regionali Calabria - Le trame più o meno occulte nel centrodestra

Posted On Venerdì, 15 Novembre 2019 09:13
Vittorio Sgarbi e Mario Occhiuto Vittorio Sgarbi e Mario Occhiuto

Che la politica sia fatta anche di relazioni, di cene, di guerre interne e guerre sotterranee è fatto risaputo. Ma tale modello in Calabria è certamente più accentuato che altrove soprattutto per alcuni personaggi politici che sulla guerra ai nemici hanno costruito la loro fortuna politica. Basti pensare alle lotte fratricide nel vecchio Psi cosentino e le guerre fra le tante componenti del vecchio partito craxiano eternamente commissariato. E tale modello da Prima Repubblica è stato esportato egregiamente anche nella seconda anche perché in Calabria la Seconda Repubblica è stata solo un grande bluff essendo i protagonisti della politica sempre gli stessi.

Quello che sta accadendo nell'ambito dl centrodestra nella guerra sulla candidatura del Sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, è lampante. Da quando il Sindaco Mario Occhiuto ha partecipato ad una cena con Vittorio Sgarbi e alla quale ha partecipato anche il segretario della Lega, Matteo Salvini, è stato avviata una campagna anche mediatica dove si legge di tutto e di più.

Solo qualche giorno fa in una nota trasmissione Rai, Carta Bianca, condotta dalla nota giornalista Bianca Berlinguer, il critico d'arte Vittorio Sgarbi ha parlato di strategie tese ad impedire la candidatura di Mario Occhiuto con il leader della Lega predisposto a porre veti su Occhiuto anche perché influenzato da narrazioni esterne facenti parte di un disegno strategico mirato ad ostacolare in Forza Italia una decisione che dovrebbe, invece, essere autonoma e di sola competenza del partito di Berlusconi.

Si favoleggia di cene romane fra personaggi della politica calabrese citati dallo stesso Sgarbi nella trasmissione politica appena citata che da tempo vivono a Roma con il potentissimo Denis Verdini, fra l'altro anche suocero di Matteo Salvini, si favoleggia di dossier, di relazioni e di tutto il possibile ed immaginabile per impedire una valutazione più obiettiva possibile e non influenzata da impeti giustizialisti che non hanno mai fatto parte della politica e del Dna della Lega. Anche questo è la politica, soprattutto dalle nostre latitudini.


Redazione

 

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