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Domenica, 26 Gennaio 2020
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Elezioni Regionali Calabria - Sondaggio “contro” Oliverio: l’86% non vuole il governatore uscente ed il Pd gli dice NO

Posted On Giovedì, 14 Novembre 2019 09:52
Mario Oliverio Mario Oliverio

Per Mario Oliverio sono guai: i dati elaborati da SWG, riportati da “La Repubblica”, dicono chiaramente che l’86% dei calabresi non ha più fiducia nell’attuale Governatore della Calabria. Il sondaggio è stato commissionato dal Pd Nazionale che chiaramente lo ha usato (e lo userà) per giustificare il mancato appoggio alla ricandidatura di Oliverio. Nel sondaggio, alla domanda “negli ultimi cinque anni lei ritiene che la qualità della vita nel suo territorio sia migliorata o peggiorata?”, la risposta è stata al 64% “peggiorata” e solo per un 7% “migliorata“. Negativa la fiducia sull’attuale Governatore, come abbiamo già detto, l’86% dei calabresi lo boccia. Il commissario del Pd Calabria, Graziano commenta: “ho fatto a Oliverio più volte appello perché un politico di lungo corso come lui non può non avere senso di responsabilità generosità e lealtà che dovrebbero essere nel suo dna”.

Non è una presa di posizione campata per aria quella che vede il segretario del Pd Nicola Zingaretti contrario alla ricandidatura del governatore uscente della Calabria, Mario Oliverio. Al Nazareno, alle prese con il complicato puzzle delle Regionali 2020, con l'Emilia Romagna in cima ai pensieri dem, da sbrogliare c'è anche il nodo calabrese. I Dem tirano fuori dal cassetto il report anche per rispondere al pressing di chi ritiene obbligato ripresentarsi con Oliverio, e anche di chi accusa il segretario di farsi consigliare da Nicola Gratteri, il procuratore della Repubblica a Catanzaro.

Oliverio sembra intenzionato ad andare avanti. E risponde duramente al Pd nazionale: "Piuttosto che utilizzare le sedi proprie per un confronto responsabile sul come affrontare la fase preparatoria delle elezioni regionali in Calabria si utilizza la divulgazione di un sondaggio che pare sia stato Commissionato e realizzato mesi addietro. Un sondaggio che, da quanto leggo, non fa riferimento ad intenzioni di voto e del quale non è chiara la metodologia. È grave che a commissionarlo ed ancora più a divulgarlo sia stato il Pd nazionale. Probabilmente tutto ciò è conseguenza del fatto che ci si ostina ad insistere su un veto nei miei confronti senza che, a qualche settimana dalle elezioni, si abbia la capacità di indicare una proposta di coalizione e di candidatura alternativa al presidente uscente. Mi auguro che al Nazareno si recuperi consapevolezza e responsabilità e si abbandoni la logica del tanto peggio tanto meglio".

Ma il Pd non sembra intenzionato a una retromarcia. Anche se Pippo Callipo, l'imprenditore del tonno, grazie al quale i Dem speravano di incrociare i consensi grillini, si è tirato indietro affermando non esserci le condizioni per un suo impegno diretto a correre per la presidenza della Regione Calabria il 26 gennaio, il Pd non tornerà su Oliverio. Per il Nazareno è comunque indispensabile un candidato che sappia parlare a quel popolo grillino che si riconoscerà in una lista civica senza insegne, se sarà questa la scelta voluta da Luigi Di Maio. Un rompicapo per il centrosinistra. Anche se a destra non va meglio dopo il no di Matteo Salvini a Mario Occhiuto.

 

 

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