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Venerdì, 06 Dicembre 2019
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Appello al Commissario Cotticelli, "Le Commissioni per le invalidità civili ritornino alle Asp"

Posted On Sabato, 02 Novembre 2019 07:54
Francesco Sapia Francesco Sapia

Con la convenzione n.86 del 24.05.2017 stipulata fra l'ex commissario ad acta per la sanità, (Ing. Scura) ed il direttore regionale Inps dal 31 agosto 2018 l'Inps ha assorbito in via sperimentale l'attività svolta per anni delle Commissioni di invalidità civile/handicap afferente alle Aziende Sanitarie Provinciali. Tale convenzione che scade il prossimo 30 novembre 2019, per come è stata stipulata e per gli effetti nefasti che ha prodotto e continua a produrre è oggetto continuo di discussione, di interventi di specialisti del settore sanitario e finanche di rappresentanti parlamentari come l'On. Francesco Sapia, deputato 5 Stelle e membro della Commissione Sanità della Camera.

Nessuno vuole disconoscere la giustezza nella guerra contro le false invalidità ma in merito a ciò è giusto ricordare che quando l'accertamento delle condizioni di salute che giustificavano il riconoscimento dello status di invalido civile con tutte le sue implicazioni era di competenza delle Commissioni mediche afferenti alle Asp, le stesse erano poi sottoposte al vaglio e al doppio controllo, in una fase successiva, dalle Commissioni Inps provinciali e nazionali oltre al fatto che nelle Commissioni di Prima Istanza delle Asp vi era, fra i componenti, un medico dell'Inps. Si esercitava quindi un controllo con la distinzione fra controllato (Commissioni Asp) e controllore (Commissioni Inps).

Oggi, invece non vi è più tale distinzione ma l'unica commissione chiamata a valutare se sussistono i requisiti per le condizioni di riconoscimento dell'invalidità civile è solo quella Inps, quindi, controllato e controllore nella stessa figura. Ma cosa sta accadendo in merito. Per come ha affermato il deputato pentastellato Francesco Sapia.

"E' un affare per l'Inps il rinnovo dell'accordo con l'ex commissario della sanità calabrese, Massimo Scura, al fine di combattere i falsi invalidi. Ora in Calabria subiamo l'accordo del secolo tra l'Inps e l'ex commissario Scura. L'Inps riceve 40 euro per ogni verbale e, con riferimento al solo 2018, la Regione Calabria dovrà sborsare qualche milione, benché in proposito l'Inps utilizzi gratuitamente personale delle aziende sanitarie calabresi. Si tratta di una straordinaria presa per i fondelli: i contribuenti calabresi pagano due volte l'Inps, ma nell'immaginario passano come imbroglioni sia i medici delle commissioni aziendali che i malati richiedenti".

Inoltre il parlamentare Sapia ha anche sottolineato uno degli aspetti più inquietanti dell'intera vicenda. "L'Inps di Boeri ha promesso supplementi economici ai medici che revochino invalidità civili". I costi sostenuti da tutto questo accordo sono più alti di quanto lo erano in precedenza. Non si è attuato alcun risparmio, anzi sono aumentati fra i costi dei medici Amnic, le 40 euro già citate ed i medici Asp che sono a carico della Regione e partecipano alle Commissioni Inps. Non si tiene conto del fatto che la Calabria è una terra con una altissima percentuale di anziani e di malati cronici e co - morbilità (più malattie croniche nello stesso soggetto) e, alla fine, a pagare lo scotto di tale assurdo accordo non sono altro che gli utenti realmente ammalati, spesso con malattie oncologiche in stato grave e terminale, che hanno subito il non riconoscimento delle loro patologie ed in alcuni cassi, addirittura, la revoca dello stato di invalidi civili al 100% con diritto all'accompagnamento."

"Non si può risparmiare sulla pelle dei malati e su un modello welfare dettato dalla L.104/92 e L.295/90 che è il vanto di un sistema sociale fra i più avanzati d'Europa. Altro che risparmio, basti pensare che l'Inps ha già richiesto con diffida, essendo il servizio prestato dall'Inps a titolo oneroso per la Regione, la considerevole cifra di 1.800.000 euro attraverso i legali dell'avvocatura regionale Inps. Inoltre anche i tempi d'attesa invece che ridursi si sono allungati. In ultima analisi le motivazioni che hanno indotto alla stesura della Convenzione, la centralizzazione delle attività con conseguente velocizzazione delle procedure, il risparmio economico ed il riutilizzo e riconversione del personale dell'Asp utilizzato per gli accertamenti collegiali in altre proficue attività sanitarie, sono state totalmente disattese."

Un vero e clamoroso fallimento che ha recato e reca solo danni su danni, all'utenza, al personale e soprattutto sul piano economico. Per tutti questi validi e dimostrabili motivi molti medici e operatori sanitari, oltre ai tanti utenti interessati, rivolgono un accorato appello al Commissario ad Acta, il Generale Saverio Cotticelli, affinché possa rivedere i termini dell'accordo e possibilmente annullarlo considerato che il premio dato ai membri delle Commissioni in funzione al numero delle revoche rappresenta una forte lesione dell'oggettività e dell'imparzialità che un medico deve avere nei confronti dell'utente."

"Le maggiori percentuali di invalidità civili in Calabria sono dovute alle particolari condizioni socio - economiche della stessa e penalizzare oltre modo gli utenti calabresi è una forte ingiustizia sociale. Del resto tale condotta ha determinato e determinerà un fortissimo aumento dei ricorsi in sede giudiziaria con molte sentenze negative a carico dell'Inps e con un ulteriore e enorme aggravio di spese legali. Si spera che tale situazione, se vagliata con attenzione ed obiettività, possa condurre il Generale Cotticelli ad annullare uno scempio di tale portata non rinnovando la convenzione alla sua naturale scadenza del 30 novembre."


Redazione

 

 

 

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