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Gli Apocalittici del 5g, ignoranza e fantasia (di Edoardo Maruca)

Posted On Venerdì, 25 Ottobre 2019 07:50

Cavalcare i luoghi comuni è sempre stata prerogativa di chi, desideroso di visibilità, ha sfruttato la credulità popolare. Siamo già abituati a pranoterapeuti, chiromanti, esoteristi di quart’ordine e persino ai terrapiattisti. Ma c’è di peggio: i nuovi apocalittici, che cercano nel progresso le cause di improbabili catastrofi prossime venture. Per qualche anno ci siamo sorbiti le fake sulle scie chimiche. Ora è il momento delle false informazioni sul 5G. Di ciò, probabilmente, è un esempio il convegno previsto lunedì 28 ottobre al salone degli specchi della Provincia di Cosenza, in qui si parlerà dei rischi connessi a questa nuova tecnologia. Sia chiaro che non esiste nessun documento ufficiale che attesti come e quanto il 5G faccia male. Chi sostiene il contrario è, nella migliore delle ipotesi, un ignorante. La scienza ufficiale si è espressa attraverso l'Istituto Superiore della sanità (Iss). Quest’ultimo, in un’audizione alla Camera ha chiarito che gli impianti 5G, per le loro caratteristiche, comportano meno pericoli per la salute rispetto alle attuali tecnologie.

Tra le numerose relazioni sull’argomento, vale la pena segnalare quelle dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), del Centro Radioelettrico la protezione dalle radiazioni non ionizzanti, Icnirp (organismo non governativo e formalmente riconosciuto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità) e, appunto, dell’Istituto superiore della sanità. Lo scorso anno, un gruppo di cittadini, ha raccolto 11 mila firme in una petizione consegnata al parlamento. Si tratta di: Alleanza Stop 5G, gruppo che ha l’adesione del magazine Terra Nuova: Oasi Sana; Associazione italiana elettrosensibili; Associazione elettrosmog Volturino; Istituto Ramazzini; Associazione obiettivo sensibile; comitati Oltre; MCS; No Wi-Fi Days. Durante l’audizione, sono stati citati uno studio dell’istituto Ramazzini (onlus) e un altro, simile, dell’americano National Toxicology Program da cui risulta un possibile aumentato rischio di tumore per l’esposizione di ratti a onde elettromagnetiche su frequenze usate dal 2G e dal 3G.

Nel secondo caso, i ratti sono stati esposti da quando erano feti al momento della morte naturale. Lo stesso istituto Americano nota che i risultati non possono essere trasposti sugli esseri umani, dato le potenze assorbite dagli esemplari sono stati di circa un ordine di grandezza più alti rispetto all’uso di un cellulare. L'Icnirp, ha descritto come poco significativi i due studi, i quali comunque non riguardano le frequenze 5G ma solo le possibili conseguenze dell’esposizione massiccia e prolungata a campi elettromagnetici L'Istituto superiore della Sanità ha dapprima ricordato che: le attuali linee guida internazionali e ufficiali (vedi Iarc e Oms) non evidenziano nessun rischio per le antenne cellulari, perché le potenze utilizzate nella realtà sono di gran lunga inferiori rispetto a quelle che hanno sollevato qualche timore negli studi sperimentali sui ratti. Ciononostante, sia chiaro che un ratto sottoposto a radiazioni ionizzanti di intensità abnorme, dunque assolutamente al di sopra di ogni limite consentito, avrà inevitabilmente delle modificazioni cellulari, come a dire che bere 50 litri di acqua possa far male...

Le linee guide internazionali, definiscono "possibile" cancerogeno, solo un grande utilizzo dei cellulari (cosa molto diversa rispetto alla presenza di antenne, perché la vicinanza della fonte al nostro cervello aumenta di tanto l’assorbimento delle onde) ovvero il livello più basso di rischio. Nelle fantasiose relazioni degli “apocalittici” sui presunti danni del 5G, ci si dimentica che i telefoni Etacs degli anni '90, sviluppavano 2W (costanti) contro i 250mW (picco) di quelli attuali... e, dal 2022, per i lunghi trasferimenti, si utilizzeranno le frequenze a 700Mhz, ovvero le stesse che utilizzavano le radio e le televisioni per il trasferimento dei segnali analogici ma con potenze centinaia di volte inferiori (-log10). Su queste frequenze, in vari decenni di utilizzo, non sono emersi rischi dimostrabili per la salute se non il campo radioelettrico intrinseco sviluppato dalla frequenza E.r.p.

A questo punto gli apocalittici ci terrorizzeranno per le dimensioni delle antenne che aumenteranno per la grandezza della forma d’onda. Ci si può chiedere poi se il 5G, usando nuove frequenze “millimetriche” possa esporre a rischi diversi e maggiori per la salute. È appunto questo l'allarme lanciato da chi adesso, chiede lo stop della tecnologia già operativa negli Stati Uniti e in allestimento in tutta Europa. Le nuove frequenze sono più elevate rispetto a quelle usate ora dai cellulari e serviranno, tra l’altro, a creare celle molto piccole e numerose nelle nostre città. Il segnale su frequenze elevate penetra e si diffonde meno bene, ecco perché le celle devono essere più piccole e capillari. Questo vuol dire anche, come nota l’Istituto superiore della sanità, che le potenze utilizzate saranno più basse e le onde si fermeranno a al livello superficiale della pelle. Inoltre c’è da sapere che, a seconda della tecnologia, si producono campi elettromagnetici di potenza diversa.

Quindi telefonare in 3G e 4G invece che in 2G riduce considerevolmente le radiazioni cui è esposta la testa. I telefoni cellulari 4G regolano la loro potenza in modo molto più efficiente rispetto ai dispositivi Gsm, perché, una volta agganciata la cella, utilizzano in media soltanto l’un per cento della potenza di trasmissione massima possibile. Chiedetevi perché se lasciate distrattamente il telefono acceso in aereo, la batteria si consuma velocemente… Chi cerca visibilità e sbandiera studi fantascientifici si dimentica di elencare gli enormi vantaggi che questa nuova tecnologia in un futuro, ancora troppo lontano tramite una latenza di trasmissione praticamente azzerata riuscirà ad offrirci; le automobili, ad esempio, sincronizzeranno la propria posizione con quelle vicine, pertanto agli incroci non avremo più paura di essere travolti e, con lo stesso principio, le auto non invaderanno la corsia di marcia inversa... ne vogliamo parlare con i parenti delle vittime di incidenti stradali?

I chip sotto pelle per monitorare le funzioni vitali delle persone malate sono una realtà (tele diagnostica), le stampanti tridimensionali capaci di "stampare" un cuore con cellule al posto dell’inchiostro, esistono e vanno solo perfezionate... le biotecnologie permetteranno a breve di aiutare i malati di Alzheimer collocando memorie supplementari connesse ad elaboratori esterni. Rimane la consolazione dell’insipienza di questi convegni, considerando che ormai in tutt’Italia, (Cosenza in questi giorni) il cablaggio della Fibra Ottica è quasi completato. Sarà dunque possibile irradiare 5G senza ricevere necessariamente un segnale R.F. L'unico vero problema, come ricordava qualche settimana fa, il Presidente Americano Trump è quello della protezione dei dati, ma questa è storia diversa. Resta una domanda: su cosa si appoggiano questi allarmi tanto urlati quanto inconsistenti?


Edoardo Maruca