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Giovedì, 27 Gennaio 2022
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La Calabria che tace

Posted On Sabato, 10 Agosto 2019 18:06
Gianfranco Bonofiglio Gianfranco Bonofiglio

“La più grande tragedia di questi tempi, non è nel clamore chiassoso dei cattivi, ma nel silenzio spaventoso delle persone oneste.” Con questa bella frase di Martin Luther King si può identificare una delle caratteristiche salienti del popolo calabrese. Una regione la Calabria che il famoso cantante Jovanotti nel suo recente spettacolo sulla bella spiaggia di Praia a mare non ha esitato a definire la California d'Italia. Non esiste erra più bella. Non esiste terra con tanto sole, spiagge, mare, colline, Sila, Aspromonte, innumerevoli e bellissimi borghi storici, scavi archeologici e tanto, tanto di più.

Eppure ci si continua a chiedere come sia possibile che una terra così bella continui ad essere una terra così matrigna, che costringe i giovani ad andarsene. Una terra dove l'età media è di 55 anni e dove su una popolazione reale di 1.800.000 abitanti, ben 750.000 sono percettori di pensione. Una terra dove il lavoro non esiste più e dove ancora vive e vegeta una classe politica vecchia, amorfa, antica che da carnefice della propria terra non ha alcuna intenzione di mollare il potere sempre più corrotto e sempre più condiviso con le organizzazioni criminali e con quel substrato di corruzione dilagante che interessa e coinvolge oramai ogni apparato dello Stato.

Rispetto a tale contesto e presupponendo che, nonostante tutto, vi sia anche una parte della popolazione calabrese ancora permeata di valori di onestà e correttezza vi è da chiedersi perché questa parte continua ad essere silente, continua ad essere rassegnata, continua ad accettare la partenza dei propri figli, continua a non far sentire la propria voce.

Una Calabria che tace e continua a tacere. Nonostante tutto e nonostante il peggioramento costante di ogni indicatore sociale ed economico. In una terra distante anni - luce non solo dalle regioni del Nord ma anche da quella del Sud come la Puglia o la Basilicata. In un tale contesto si continua a tacere, a subire, ad essere rassegnati. una tradizione secolare, antropologica, culturale, figlia di secoli di miseria e di dominazioni che ancora oggi pervade chi, invece, dovrebbe rialzare la testa ed iniziare a cambiare. In questo contesto anche la speranza vacilla e i giovani continueranno ad andarsene. Ed una terra senza giovani è destinata solo a finire. In silenzio.


Gianfranco Bonofiglio

 

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