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Mercoledì, 01 Dicembre 2021
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Il sud al capolinea, sempre più un ghetto

Posted On Giovedì, 11 Luglio 2019 08:23
Gianfranco Bonofiglio Gianfranco Bonofiglio

Il Mezzogiorno sta pagando un prezzo altissimo per non aver avuto il coraggio di un radicale cambiamento di una classe politica cresciuta sullo sfruttamento dell'assistenzialismo e sul voto di scambio. Mai come negli ultimi anni, dopo l'accantonamento nel dimenticatoio della questione meridionale, le regioni del Sud si sono allontanate dal resto d'Italia. Una crisi spaventosa non solo economica ma anche demografica, culturale e sociale. Un milione di giovani preparati e scolarizzati sono andati altrove, tasso di natalità quasi nullo, sempre più anziani e pensionati e d assistiti.

Tessuto produttivo sempre più lacerato e sempre meno competitivo. In un quadro simile il silenzio, l'accettazione passiva, la mancanza di qualsiasi vento di protesta. Solo la rassegnazione e l'attesa di un qualcosa che non arriverà mai. Nessuna politica vera per il Sud, anche l'istituzione del Ministero per il Sud voluto dal governo giallo - verde al potere da più di un anno non ha inciso in alcun modo su un trend sempre negativo. Il tasso di attività fra i cosiddetti attivi, cioè fra coloro i quali sono in età lavorativa, dai 15 ai 64 anni, in alcune regioni come la Calabria arriva al 46%.

Una percentuale a dir poco drammatica che dimostra platealmente come il numero di chi produce sia molto più esiguo di quanti, invece, sono assistiti con pensioni, pensioni di invalidità ed oggi anche con il reddito di cittadinanza. Misure assistenziali che non producono Pil, che non innalzano i consumi e che alimentano sempre una economia che stenta a decollare e che sopravvive per inerzia solo a se stessa.

Mancano circoli virtuosi, manca una nuova idea di Mezzogiorno legata in modo indissolubile alla sua centralità nel Mediterraneo, con la sua posizione geografica che potrebbe essere sfruttata per la nuova Via della Seta, per le grandi autostrade marittime e per lo scambio di merci attraverso il trasporto marittimo. In tale contesto il Sud del Sud, come è la terra di Calabria, continua a spopolarsi, continua a vivere passivamente l'abbandono dei suoi giovani migliori, l'abbandono del suo futuro.

Ed una terra senza giovani è una terra senza futuro. E' come un ghetto senza speranza. Un sud al capolinea che continua in silenzio a morire nell'indifferenza di tutti e di tutto, nel segno di un destino inevitabile ed ineluttabile.


Gianfranco Bonofiglio

 

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