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Sabato, 25 Gennaio 2020
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Lorenzo Nizzi Vassalle, studente sordo, laureato in Discipline dello spettacolo e della comunicazione con 110 e lode

Posted On Domenica, 17 Febbraio 2019 10:45
Lorenzo Nizzi Vassalle Lorenzo Nizzi Vassalle

In che modo le tecnologie e i nuovi media hanno modificato l’universo delle persone sorde? Come si sono evolute le loro modalità di accesso alla comunicazione? Sono questi gli argomenti affrontati dalla tesi di Lorenzo Nizzi Vassalle, che si è laureato lunedì 2 luglio al corso di laurea triennale in Discipline dello spettacolo e della comunicazione, con la votazione di 110/110 e lode. Lorenzo è il primo studente sordo, fra quelli seguiti dall’USID - il servizio per gli studenti con disabilità dell'Ateneo di Pisa - a laurearsi al dipartimento di Civiltà e forme del sapere, al termine di un percorso formativo seguito con grande determinazione e passione.

L’USID ha provveduto a uno specifico programma di riconoscimento vocale e trascrizione in diretta delle lezioni e a tutor che lo hanno affiancato nel cammino. La sua tesi triennale, che ha avuto come tutor la professoressa Sandra Lischi, ha per titolo “I sordi, l’audiovisivo e i nuovi media”: attraverso un percorso storico lo studio arriva fino alle odierne tecnologie digitali, dai cellulari ai tablet, che hanno profondamente mutato e arricchito le possibilità di comunicazione anche per le persone sorde, e a skype. La ricerca include in appendice una serie di interviste e testimonianze. La discussione si è svolta con l’interprete in LIS e la visione di materiali dimostrativi delle differenze di comprensione e decifrazione delle immagini a seconda del tipo di utenti: con o senza suono, con o senza l’apporto della Lingua Italiana dei Segni.

All’affollata e partecipata seduta di laurea erano presenti anche il rettore Paolo Mancarella e il delegato all’integrazione degli studenti con disabilità dell'Ateneo, Luca Fanucci, che hanno voluto esprimere grande soddisfazione per questo traguardo, ottenuto da Lorenzo con tanta volontà e bravura e anche con il supporto di un servizio che è fra le eccellenze indubbie (e pionieristiche) dell'Università di Pisa.

Lorenzo Nizzi Vassalle è nato a Viareggio nel 1994 e vive a Lucca. Fra i suoi progetti dopo la laurea, c'è quello di spostarsi a Milano per seguire la Scuola Orafa Ambrosiana, in modo da coronare un altro suo sogno, quello della creazione di gioielli. Lorenzo è sordomuto dalla nascita ed è il primo studente sordo laureato con il massimo dei voti: “Quando ho visto le mani agitate a mo’ di applauso è stata un’emozione. Ma la battaglia è solo all’inizio. Il momento più bello rimane la seduta di laurea con la mia tesi ‘I sordi, l’audiovisivo e i nuovi media’ ho cercato di diffondere più informazioni possibili del mondo dei sordi, per dimostrare che grazie al supporto delle nuove tecnologie stiamo diventando sempre più autonomi nella società senza più doverci appoggiare per forza ai nostri amici o familiari”. Ed è andata avanti così per circa 14 anni. “A scuola ho sempre lottato per essere al pari dei miei compagni; spesso non ci riuscivo, parlavano di cose sentite e viste la sera prima alla televisione”.

La sordità è invisibile dice Lorenzo, ci sono pochi informazioni e l’Italia è una delle poche nazioni che non riconosce la LIS come lingua. Il 3 ottobre 2017 il Senato per la prima volta ha approvato il disegno di legge sul riconoscimento della Lingua dei Segni italiana. Il testo ora è fermo alla camera. Il nostro difetto continua Lorenzo “è che veniamo visti come normodotati, ma se andiamo a scavare a fondo, dobbiamo lottare in continuazione per vivere nella quotidianità”. Un esempio? “Quello che sembra semplice per un udente, per noi diventa una fatica triplicata. Prima di Facebook e WhatsApp eravamo costretti a chiedere aiuto ad amici e parenti anche solo per prenotare un tavolo al ristorante”.

Una vita vissuta isolato ma sempre combattendo con energia per raggiungere i risultati che voleva. Ora Lorenzo vive a Milano per seguire la sua grande passione, la Scuola Orafa Ambrosiana ma sta pensando di spostarsi all’estero. Il suo obiettivo primario rimane quello di far riconoscere la LIS in modo da aiutare tutte le persone sorde ed integrarle nella società perchè dice “Esistiamo anche noi, anche se non siamo ancora riconosciuti“.

 

 

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