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Politiche 2018, il 29 gennaio scade il termine per presentare le liste, partiti in fibrillazione

Stefania Covello, Mario Oliverio ed Ernesto Magorno Stefania Covello, Mario Oliverio ed Ernesto Magorno

Mancano solo 27 giorni alla scadenza della presentazione delle liste dei candidati ai collegi uninominali e ai collegi proporzionali. Entra nel vivo, dunque, il totonomi dei possibili candidati che interessa tutti i partiti ed i movimenti che parteciperanno alla competizione del 4 marzo. Con una variante importane e significativa. Quella di una nuova legge elettorale, con un misti di proporzionale e maggioritario, che può riservare tante e tante sorprese. Quali dei piccoli partiti raggiungerà il fatidico 3% che è la soglia minima per partecipare alla ripartizione della quota proporzionale? Risposta non semplice considerando che il 3% è circa un milione di voti e molte delle piccole aggregazioni politiche sono presenti quasi solamente nelle regioni meridionali dove il pacchetto di voti clientelare e amicale è ancora una dura realtà che non muore mai.

E quale percentuale si dovrà ottenere per poter giocare con i resti nel maggioritario considerando che il 66 collegi proporzionali verranno eletti i due terzi del parlamento? Una proporzione assolutamente nuova che potrebbe, anch'essa riservare sorprese di ogni tipo. E in Calabria in quanti degli uscenti riusciranno a ritornare al Parlamento? Ed in quanti dei 20 deputati uscenti e dieci senatori saranno nuovamente in lista?. Queste e tante altre le domande nei periodi del totonomi. Non sono pochi quelli che probabilmente non saranno ricandidati. Da Rosy Bindi che nel 2013 venne eletta in Calabria e che ha annunciato di non ricandidarsi. Dall'On. Dorina Bianchi che probabilmente non sarà più della partita, al clamoroso annuncio del sottosegretario Antonio Gentile che, dimessosi da coordinatore nazionale di Ap, ha anche contemporaneamente annunciato di non ricandidarsi.

E chi saranno i candidati nei collegi uninominali, 8 per la Camera e quattro per il Senato. Nei collegi è necessaria la candidatura di personaggi legati al territorio in grado di portare un valore aggiunto alla competizione per giungere primi nella sfida del collegio. Chi sarà il candidato della coalizione del centrosinistra nel collegio alla Camera di Cosenza?. Circola il nome del consigliere regionale Carlo Guccione che, in quota Orlando, il partito vorrebbe candidare considerando che Guccione nelle elezioni regionali risultò il candidato più votato in assoluto. Si parla anche della deputata uscente Enza Bruno Bossio, forte dell'appoggio elettorale del marito, Nicola Adamo, che pur senza cariche è sempre l'uomo forte del Pd e l'uomo forte del potere della Regione a trazione Oliverio.

Per il segretario regionale del partito, Ernesto Magorno, non dovrebbero esservi problemi per la candidatura da capolista nel collegio proporzionale di Calabria 1 o Calabria Nord. Per i deputati uscenti Stefania Covello, Sebastiano Barbanti e Ferdinando Aiello sarà difficile trovare una collocazione utile considerando che le previsioni affidano al Pd una pattuglia molto ridotta rispetto al successo elettorale registrato nel 2013. Nel centrodestra nessun problema per i deputati uscenti Roberto Occhiuto e Jole Santelli anche se ora in Forza Italia sarà interessante osservare l'evoluzione dell'entrata in massa dei "gentiliani" che potrebbe cambiare gli equilibri di potere sul piano regionale. Per il Movimento 5 Stelle tutto è affidato alle parlamentarie con l'unica certezza che il senatore uscente Nicola Morra sarà candidato capolista del Movimento nel collegio uninominale al senato che corrisponde all'intera regione.

Gran casino nei piccoli partiti che in Calabria sono sovraffollati. La quarta gamba di "Noi con l'Italia" di Raffaele Fitto e tanti, tanti altri big molti dei quali transitati da qualche giorno dal perdente centrosinistra al vincente centrodestra nella solita e ferrea logica di saltare sempre sul carro del vincitore, esprime tanti nomi per i quali è difficile fare previsioni. Uno fra tutti l'uscente Pino Galati. Anche la quinta gamba del centrodestra, quella della resuscitata Udc di Lorenzo Cesa è, in Calabria, per come era prevedibile, molto affollata. Dalla rediviva famiglia Trematerra alla sempre eterna famiglia Morrone e tanti, tanti altri. Gli aspiranti deputati in questo contesto di ex e reduci vari non si contano ma difficilmente la quinta gamba presente solo in Calabria ed in Sicilia potrà raggiungere il 3% dei voti necessari a livello nazionale.

Poi tanti gli aspiranti candidati in tutti i partiti, dai tanti consiglieri regionali a personaggi di ogni risma. Come tutti sanno la malattia della candidatura detta "Candidite" in Calabria è fortemente contagiosa ed in tanti sognano di andare al Parlamento ed in tanti si sentono già parlamentari confondendo la pura fantasia con la realtà. Ma anche questa è la Calabria.

Redazione

 

 

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