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2018, un nuovo anno per sperare, 2017 un anno da dimenticare

2018, un nuovo anno per sperare, 2017 un anno da dimenticare

Il 2017 è andato via. Un anno da dimenticare, un anno che non si farà ricordare soprattutto in Calabria. Un anno denso di elementi e dati negativi. Dall'aumento della disoccupazione, dall'incremento della fuga dei giovani, che, sempre più numerosi partono dalla Calabria per andare altrove a cercare fortuna e trovare le condizioni per poter realizzare i loro sogni e le loro aspirazioni. Un anno caratterizzato da un vuoto politico assoluto sia sul piano regionale che su quello dell'attività dei trenta parlamentari che rappresentano la Calabria nei palazzi del potere romano.

Trenta nomi anonimi con qualche dovuta eccezione. Sul piani regionale poi si è assistito a spettacoli indecorosi. Chi non ricorda le ridicole minacce lanciate a gran voce dal Governatore della Calabria, Mario Oliverio, pronto ad incatenarsi per protesta dinanzi Palazzo Chigi in Piazza Colonna a Roma se entro fine novembre (dell'anno appena concluso) la Ministra della salute Lorenzin ed il Consiglio dei Ministri non avessero posto fine al commissariamento della sanità in Calabria affidato da tempo all'Ing. Scura.

Ovviamente non vi è stato nessun incatenamento e tutto è rimasto come era. Uno spettacolo indecoroso anche quello di un Governatore che detiene per se stesso decine di deleghe e, fra queste, anche il turismo e l'agricoltura con una giunta regionale che non conta nulla ed un consiglio regionale che conta ancor meno della giunta. Una politica anonima non considerata neanche dal Governo che, ironia della sorte, è dello stesso colore politico del governo regionale targato Pd.

Un anno da buttare via, il 2017, senza infamia e senza lode. Invece, l'anno appena arrivato, potrebbe riservare qualche sorpresa. Si vota il prossimo 4 marzo per le politiche ed il quadro politico nazionale sembra orientarsi verso il centrodestra. Si potrebbero creare anche le condizioni, a livello regionale, dopo la piroetta del sottosegretario Antonio Gentile, che, da sottosegretario ancora in carica, ha fatto aderire tutti i gentiliani a Forza Italia, di un ribaltamento alla Regione Calabria con la speranza di porre fine alla peggiore esperienza regionale vissuta dai calabresi dal 1970 ad oggi, quella del Governatore Oliverio che in tre anni di governo si è contraddistinto per l'assoluta nullità della sua azione politica ed amministrativa.

Nel 2018 potrebbero cambiare gli scenari. Sempre che i calabresi siano in grado di esprimere un vero cambiamento. Una speranza tenue ma doverosa, soprattutto con l'inizio di un nuovo anno, dove la speranza è d'obbligo. E con questa speranza salutiamo l'anno appena giunto e salutiamo anche i lettori de "LaVoceCosentina.it" che, giunta al suo ottavo anno di vita, anche per il 2018 si impegnerà con la Redazione tutta a tentare di confezionare un modello di informazione libera e fuori dagli schemi delle appartenenze politiche o di parte.

Un tentativo che dovrà essere giudicato solo dai lettori. E con tale obiettivo da perseguire un caloroso augurio per un anno diverso che non si possa facilmente dimenticare soprattutto per la Calabria e per tutti i calabresi.

 

Gianfranco Bonofiglio

 

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