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Via delle Industrie, i cittadini di S.Antonello si rivolgono ai sindaci di Rende e Montalto Uffugo, "Realizzare interventi per la sicurezza di automobilisti e pedoni"

 Pietro Caracciolo, Marcello Manna e Mario Oliverio Pietro Caracciolo, Marcello Manna e Mario Oliverio

"Nei giorni scorsi abbiamo assistito al susseguirsi di dichiarazioni dal sapore trionfalistico: tutte con l’obiettivo di accaparrarsi il merito di aver realizzato la nuova strada che mette in collegamento le zone industriali di Rende e Montalto. Bene, siamo contenti per loro. Ma ciò non ci basta. Anzi, sono proprio le passerelle che non ci lasciano tranquilli. Perché va bene l’apertura della nuova strada, ma adesso è il momento di realizzare interventi che garantiscano l’incolumità di automobilisti e pedoni che ogni giorno percorreranno questa nuova arteria".

Questo è quanto si legge in una lettera aperta inviata da un nutrito gruppo di cittadini di Sant’Antonello ai sindaci di Montalto Uffugo e Rende, rispettivamente Pietro Caracciolo e Marcello Manna, al presidente della Provincia di Cosenza, Franco Iacucci, e al governatore Mario Oliverio. "Gli appelli lanciati nei mesi scorsi - si legge ancora nella missiva - sono caduti nel vuoto. Avevamo chiesto la realizzazione di una rotatoria nei pressi dell’incrocio tra via Torrepinta e la nuova via delle Industrie e ciò al fine di regolare al meglio il traffico in uno dei punti nevralgici, considerata l’alto insediamento abitativo e la scarsa visibilità."

"Nulla di tutto ciò è stato fatto. Nemmeno l’alternativa di installare un impianto semaforico è stata presa in considerazione. In queste ultime ore si è cercato di correre ai ripari attraverso di qualche dosso artificiale (ricadenti quasi esclusivamente nel tratto rendese della strada), che a nostro parere, tuttavia, serve a ben poco perché non in linea con quelli di ultima generazione. Senza contare, poi, la scarsa segnaletica stradale, che finisce con l’ingannare chi si trova a percorrere quest’arteria per le prime volte."

"Siamo, insomma, al paradosso: ci si vanta tanto di aver realizzato un’infrastruttura di ultima generazione e poi si violano le più elementari regole in materia di sicurezza stradale. Basti pensare che non sono stati previsti marciapiedi, eppure in questa zona sono tanti i pedoni e i ciclisti che, nel tempo libero, fanno jogging o passeggiate in bici".

"Per questo motivo - conclude la lettera indirizzata dai cittadini di Sant’Antonello ai rappresentanti istituzionali - facciamo ancora una volta appello a chi di competenza per far sì che ai roboanti discorsi pronunciati in occasione del taglio del nastro, facciano seguiti provvedimenti concreti. Se davvero si vuole costruire l’area urbana allora si inizino a costruire le condizioni ideali per consentire a chi vive in questi luoghi di poter usufruire a pieno, e in totale sicurezza, dei nuovi spazi pensati per la mobilità".

Redazione

 

 

 

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