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Il giglio magico è appassito

Il giglio magico è appassito

Riceviamo da Giovanni Verrecchia e pubblichiamo: "Il caso banca Etruria e i suoi intrallazzi con Maria Elena Boschi sta scuotendo tutto il PD, che seppur ostenta sicurezza e convinzione, ne risente pesantemente, Hanno ben poco da stare allegri dalla parte di via Botteghe Oscure a Roma."

I primi passi della truffa Etruria

Tutto ha inizio tra aprile e maggio del 2014. Il governo Renzi si è insediato da un paio di mesi. E mentre l’esecutivo fa partire il bonus degli 80 euro, dalle parti di Arezzo si agitano le acque in seguito ad una lettera che il governatore della banca d’ Italia invia al CdA di banca Etruria, dove siete paparino Pierluigi Boschi. Il presidente di palazzo Koch vorrebbe che la banca aretina si aggregasse ad altre banche. Per questo si rivolge a due consulenti della Rotschild, i quali individuano come possibile partner la Bper e PopVicenza. Già il fatto che un organismo economico italiano debba avvalersi di consulenti stranieri, e per di più facenti capo a quella banca che durante il governo Monti ci ha messo con le spalle al muro, la dice lunga sulla autonomia di palazzo Koch!

Gli incontri

Fin da subito da Modena ha mandato segnali abbastanza gelidi. Non rimaneva che la banca di Zonin. Ma il vicentino avrebbe monopolizzato anche il settore dell’oro, e questo alla bella di Laterina non piaceva. Ed ecco che provvidenziale come il cacio sui maccheroni, arriva l’incontro con Vegas, presidente della Consob. Ma perché un ministro della repubblica deve incontrare un esponente della Consob, proprio mentre sono in corso delle trattative tra due banche? Quale motivo avrebbe avuto la Boschi, se non quello di intercedere per favorire il padre, che nel CdA del 4 maggio viene nominato vicepresidente? Le riunioni e gli incontri successivi hanno poca importanza, se non per i tristi epiloghi che hanno visto migliaia di piccoli azionisti depredati.

Gentiloni e la campagna elettorale

Un paio di giorni fa il presidente del consiglio ha dichiarato che “Maria Elena” ha chiarito, e siccome al popolo italiano non interessa il caso Etruria, lei sarà candidata dal PD! Chissà cosa ne pensano i risparmiatori truffati da banca Etruria? Chissà se le spiegazioni date dalla bella di Laterina hanno rasserenato i loro animi e magari si sentono soddisfatti e rimborsati di quanto hanno perso. 

Il PD, tramite il suo segretario, reggente del giglio magico, va ripetendo che loro hanno tutelato i risparmiatori. A smentire queste fandonie ci sono i risparmiatori che ancora non vedono un centesimo di rimborso, nonostante le tutela fatta a parole dal PD e dal governo Renzi prima, e Gentiloni dopo! Ci sono i superstiti di coloro che hanno perso la vita, perché si sono suicidati dopo aver perso anni di risparmi, dilapidati da amministratori incapaci e senza scrupoli! 

 

 

 

 

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