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Il Governatore Mario Oliverio continua ad essere ignorato dal Governo e, soprattutto, dai vertici del suo partito

Mario Oliverio Mario Oliverio

Mai nella storia del regionalismo calabrese, cioè dal 1970 ad oggi si è registrato un paradosso così eclatante come quello che caratterizza la mancata azione politica ed amministrativa da parte della Governance della Regione Calabria. Nonostante il fatto che il Governatore Mario Oliverio sia un esponente del Pd e che al Governo della Nazione vi sia il Pd il mancato feeling fra Governo e Regione è evidente e palese.

Basti pensare alle dichiarazioni del Ministro Calenda o agli schiaffoni ripetuti e costanti della Ministra Lorenzin nei confronti delle tante e continua richieste da parte del Governatore Oliverio di porre fine al commissariamento della sanità calabrese. Richieste puntualmente inevase e non degnate neanche dell'ascolto. Il fallimento eclatante della legislatura a guida di Mario Oliverio è oramai talmente palese che nessuno lo può negare. Neanche i fans più sfegatati dello stesso Oliverio. Forse gli unici che ancora negano l'evidenza sono solo ed unicamente i componenti di quel cerchio magico che circonda il Governatore e che impedisce allo stesso una qualsiasi visione della realtà.

Eppure nel 2014, quando i calabresi concessero nelle urne la fiducia a Mario Oliverio le aspettative erano tante. Oggi puntualmente deluse. In tutti campi. Infatti, oltre alla sanità, chiodo fisso del Governatore sarebbe interessante chiedere allo stesso Oliverio cosa si è fatto per quelle deleghe che detiene da sempre. Deleghe importanti come il turismo e l'agricoltura, solo per citarne alcune.

Oramai ci si avvia verso la competizione elettorale di Marzo e l'attenzione della politica sarà concentrata verso l'appuntamento alle urne. Nell'attesa la Calabria rimarrà nel suo immobilismo ed i calabresi continueranno la loro inesorabile discesa in tutti i settori. Fin quando la Casta politica non sarà rinnovata da un forte risveglio delle coscienze nulla potrà mai cambiare. Ma questo agognato risveglio e bramato desiderio di reale cambiamento sembra essere sempre più utopia che possibile realtà. Nel frattempo i giovani continua ad emigrare e la popolazione continua ad invecchiare e senza i giovani nessun cambiamento sarà mai attuabile. Questo sembra essere il triste destino della Calabria e dei calabresi.

Ma è necessario non perdere mai la speranza anche se vivendo di sola speranza, spesso e sovente si rischia di morire disperati.

Redazione

 

 

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