Menu

Cosenza, il ritorno dell'eroina nell'indifferenza di tutti, dalle istituzioni alla cosiddetta società civile

Cosenza, il ritorno dell'eroina nell'indifferenza di tutti, dalle istituzioni alla cosiddetta società civile

Da qualche anno nell'intero territorio nazionale e nelle piazze di spaccio più famose come il bosco di Rogoredo a Milano o le strade di Scampia è ritornata alla grande la protagonista assoluta del mondo della tossicodipendenza degli anni '80, l'eroina. Con delle differenze rispetto ad allora. Oggi l'eroina costa molto di meno e la si utilizza non più solo con il buco ma con il sistema dell'inalazione. Ma non per questo meno pericolosa.

Un fenomeno globale considerando che la terra di produzione per eccellenza nel mondo, l'Afganistan, ha aumentato la sua produzione in soli quattro anni del 56%. Ed anche Cosenza non si sottrae all'andazzo nazionale. Infatti anche a Cosenza si spacciano dosi di eroina a soli dieci - quindici euro. Cifre bassissime che tendono a far avvicinare giovani e giovanissimi e tendono ad aumentare il cerchio di coloro i quali, divenendo schiavi dell'eroina, poi faranno di tutto per comprare dosi più alte, e, quindi, più costose.

Si calcola che nell'intera area urbana compreso il mondo dell'Università della Calabria, su circa 130.000 residenti siano almeno 2000 - 2.500 gli assuntori abituali di eroina e cocaina. Ai quali si aggiungono gli assuntori occasionali che è praticamente impossibile poter quantificare. Un fenomeno diffuso e che non può e non deve essere sottovalutato e che, invece,  non desta attenzione alcuna.

La cosiddetta "società civile", entità sempre più aleatoria non batte ciglio. Sono finiti i tempi delle manifestazioni antidroga degli anni '80, sono lontane le associazioni delle madri - coraggio. Di droga non se ne parla più, non se ne discute più. E' un problema solo dei tossicodipendenti, di un mondo che tutti pur sapendo che esiste, volutamente ignorano. Finanche le associazioni impegnate nel settore, la comunità di recupero e gli operatori sociali oramai vivono nell'anonimato. Un dramma sociale rimosso dalla memoria collettiva, rimosso dalle agende delle istituzioni.

Quello che conta è la guerra su chi deve gestire la sanità, la gallina dalle uova d'oro. Solo la sanità è quella che conta al punto tale che il Governatore della Calabria, Mario Oliverio, ha annunciato di volersi incatenare dinanzi a Palazzo Chigi contro il Governo che è gestito dal Pd, il suo stesso partito, se entro fine mese non sarà esautorato il commissario Scura, scatenando l'ilarità di tutti i calabresi.

Questa è la società dell'oggi. Questo è lo scenario attuale. Un disastro assoluto e nel disastro generale si creano le condizioni di disagio e di sofferenza che porta molti giovani a non credere più nel futuro e a perdersi inseguendo scelte sbagliate e sempre più spesso senza ritorno.

Redazione

 

Share/Save/Bookmark back to top

Quotidiano on line di cultura, politica, attualità, sport
In attesa di registrazione al Registro Stampa del Tribunale di Cosenza
Copyright 2017 - Tutti i diritti riservati
Direttore Responsabile: Bonofiglio Francesco (detto Gianfranco)
Direzione e Redazione: Via G. Rossini, 37 - 87036 Rende (Cosenza) - Italia
L'autore del sito non è responsabile dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.

Chi siamo | Politica dei Cookie | Editoriali | Note Legali | Pubblicità |Web Mail | Mappa del Sito |                                     La Voce Cosentina © - Tutti i diritti riservati - Powered by 

Il presente sito fa uso di cookie che consentono di fornire una migliore esperienza di navigazione