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Martedì, 02 Gennaio 2018 08:08

Tempo di bilanci

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Sergio Mattarella Sergio Mattarella

"Con l’inizio del nuovo anno, è naturale fare i bilanci di quello che è successo nel corso dell’anno appena concluso. Ma per fare i bilanci bisognerebbe avere la mente sgombra da pregiudizi e dalle fandonie che i politici ci raccontano ogni giorno. Il discorso del presidente... Appare naturale che un presidente della Repubblica, nei suoi discorsi, debba cercare di camuffare tutte le malefatte dei suoi collaboratori del governo. Quello che non è naturale è l’accanimento che si usa nel prendere in giro il popolo, millantando una ripresa che non c’è!"

E' quanto scrive in una nota Giovanni Verrecchia. "Nel corso de 2017 abbiamo visto cedere sotto i colpi del mercato, aziende che nel corso degli anni hanno rappresentato il made in Italy nel mondo. Aziende storiche come Borsalino, Melegatti, ed altre numerose aziende minori, hanno esalato il loro ultimo respiro, lasciando sul lastrico centinaia di famiglie. Se alle aziende fallite, aggiungiamo anche il fallimento di alcune banche, e chiaro che il quadro è tutt’altro che roseo, come vorrebbero farlo apparire il governo e tutto il PD!"

"Nel corso del 2017 abbiamo avuto circa 36.000 fallimenti di aziende di varie dimensioni. Ossia circa 100 aziende ogni giorno hanno chiuso i loro cancelli! E numerose altre aziende sono passate di mano, verso capitali esteri, che immancabilmente le porteranno alla chiusura e al fallimento. Le aziende che hanno visto il loro passaggio in mano straniere, eclatante è il caso di Alitalia. Dopo che il PD ha fortemente voluto la cessione del 49% delle ali nazionali al gruppo Etihad, controllato dagli sceicchi degli emirati arabi, abbiamo avuto un calo continuo e inarrestabile del declino della compagnia di bandiera. Gli ultimi soldi pubblici che il governo ha messo nel sacco bucato di Alitalia, sono 900 milioni, ad ottobre del 2017! Ma nonostante tutto le casse di Alitalia sono sempre vuote!"

"Eppure, il governo e il presidente, ci raccontano che tutto va bene... Pirelli, Italcementi, Telecom, i gioielli Buccellati, il marchio Lemonsoda, sono alcuni altri marchi che sono finiti nelle mani di capitali esteri. La speranza è che tutti questi marchi non facciano la fine di Alcoa, che vede i propri dipendenti perennemente in lotta per salvare il proprio posto di lavoro..."

"A questo punto non ci resta che aspettare gli sviluppi del caso delle acciaierie di Taranto. L’ augurio è che tutto si risolva nel migliore dei modi, facendo si che il più grande polo siderurgico d’ Europa continui a garantire lavoro e salario ai propri dipendenti e che la nuova proprietà metta finalmente mano alla bonifica ambientale per ripulire i cieli della città pugliese dai fumi inquinanti. Risulta doveroso fare anche un bilancio sul capitolo immigrazione."

"Il 2017 è stato l’anno di Minniti. L’uomo forte. L’uomo degli accordi per fermare gli sbarchi. Il 2017 è l’anno che ha visto l’impegno del governo italiano - termina la nota di Verrecchia - nel fermare il traghettamento via mare e istituire il trasferimento degli immigrati via aereo di stato! Le navi si sono rilevate troppo pericolose per coloro che fuggono dalle prigioni africane per venire in Italia. Quindi cosa c’ è di meglio che fornire trasferimenti sicuri con aerei? Poi ci racconteranno che si tratta di persone necessarie per salvaguardare le nostre pensioni future. Per ora c’ è di certo che i 4 miliardi risparmiati con la legge Fornero, sono stati spesi tutti per portare nel nostro paese gente mantenuta a nostre spese nei migliori hotel, facendoli oziare dalla mattina alla sera e garantendogli cure e sostentamento!"

Il 2017, nonostante il presidente e il governo ci racconti che c’ è la ripresa, sarà ricordato per essere l’anno in cui il ministro della salute Lorenzin ha tagliato fondi per alcune cure basilari a malati cronici e ad alcuni esami basilari per la prevenzione di malattie. È stato l’anno in cui ci siamo visti imporre vaccini obbligatori per malattie che avevamo debellato 80 anni fa, ma che grazie all’ immigrazione incontrollata, ce le ritroviamo attive più di prima!

Il 2017 è stato l’anno in cui doveva partire l’APE, l’anticipo pensionistico, pensato da quel gran genio di primo ministro che ha preceduto l’attuale, per prendere in giro gli aspiranti pensionati, vittime della legge criminale voluta da Elsa Fornero! Già! Doveva partire. Ma guarda caso non si trovavano i fondi per metterla in atto! Però, sempre secondo Mattarella e il governo c’ è la ripresa! Sempre secondo loro le tasse non sono aumentate, però per il 2018 tra rincari vari e aumenti di bollette, ogni famiglia italiana spenderà circa mille euro in più! Ma non basta.

Ora si dovrà pagare anche il sacchetto al supermercato…. Ma non per far guadagnare il punto vendita. No… il costo del sacchetto dovrà essere ben specificato sullo scontrino, in modo che il ministero del tesoro possa capire con uno solo colpo d’ occhio quanto ha incassato in più su quello scontrino. Però ora tutto va bene…. C’ è la ripresa e va consolidata, secondo Mattarella. Dimenticando di dire che l’unica ripresa che c’è, è quella per i fondelli!

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