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Il neo Procuratore della Dda di Catanzaro, Nicola Gratteri, "Oggi la situazione è molto più grave dei tempi di tangentopoli"

Nicola Gratteri Nicola Gratteri

Nicola Gratteri, neo Procuratore di Catanzaro, intervistato da "Il Fatto Quotidiano" afferma nella stessa intervista che  oggi la corruzione è ancora più diffusa di quanto lo era nei  tempi di tangentopoli. "La situazione - afferma Gratteri - è molto più grave rispetto a 20 anni fa, come documentano diverse indagini degli ultimi anni. C’è stato un abbassamento dell’etica e in parallelo una sempre maggiore legittimazione delle mafie, che danno risposte più credibili della politica. Ormai sono i politici a cercare i mafiosi, non viceversa. I candidati alle Politiche, Regionali e Comunali vanno dal capomafia a chiedere i voti. Solo nella Locride le ultimi indagini han detto questo e altro".

Inoltre il neo Procuratore Gratteri alla domanda di che fine abbiano fatto le proposte elaborate dalla commissione presieduta dallo stesso Gratteri e voluta dal Premier Matteo Renzi ha risposto che "La relazione si trova a Palazzo Chigi ed è stata anche inviata, su richiesta della presidente Bindi, alla commissione Antimafia. Quasi tutti i parlamentari ne hanno copia. Qualcosa, come il processo a distanza, è stato approvato alla Camera e aspetta di passare al Senato. Si discute anche dell’Agenzia dei beni confiscati. Ora è sotto esame l’ordinamento penitenziario, anche se stanno scrivendo l’esatto opposto di quel che abbiamo suggerito noi (volevamo la sostanziale abolizione del Dap per dare più poteri alla polizia penitenziaria, in nome di una maggior trasparenza).

A occhio, han recepito circa il 5% del nostro lavoro. Io mi aspettavo, o quantomeno sognavo che almeno parte delle riforme che Renzi mi ha chiesto passasse per decreto. come quella più urgente, che dovrebbe essere meno controversa, per abbattere tempi e costi del processo penale. Abbattere i tempi del processo significa non arrivare alla prescrizione, specie per i reati ordinari, i tre quarti dei quali oggi non fanno in tempo ad arrivare in Cassazione. Rimettere in piedi un sistema efficiente è fondamentale anche per la lotta alla mafia. Se risolvi il problema di una truffa, magari l’imprenditore prende fiducia e la volta dopo ha il coraggio di denunciare un’estorsione. Forse, per questo tema così delicato, Renzi non ha i numeri in Parlamento. Queste riforme toccano centri di potere: se implementate, manderebbero in galera molti colletti bianchi".

Redazione

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