Per offrire informazioni e servizi, questo portale utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su qualunque altro link nella pagina o, comunque, proseguendo nella navigazione del portale si acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli consultare l'informativa sulla Privacy

          

Lunedì, 16 Aprile 2018 08:51

Cosenza, continua inesorabile il calo demografico, dai 106.807 abitanti del 1981 ai 67.563 residenti al 31 dicembre 2017

Rate this item
(1 Vote)

I numeri sono impietosi, basti pensare che del 1981 al 2017, in 36 anni, si è passati da 106.807 residenti ai 67.563, dato aggiornato al 31 dicembre 2017. Ben 39.244 residenti in meno. Tante le motivazioni di questo calo di enormi proporzioni. Innanzitutto lo spostamento di molti cosentini nei comuni limitrofi come Rende, Mendicino, Castrolibero, Cerisano e Montalto, poi il calo demografico e non per ultimo la continua emigrazione che coinvolge soprattutto le nuove generazioni. Anche perché se si sommano i residenti di Cosenza, Rende, Catrolibero, Cerisano e Montalto nel 1981 e si confrontano con i residenti di oggi il saldo è comunque negativo e supera le 20.000 unità.

Del resto l'impoverimento demografico interessa tutta la Calabria che negli anni '80 vantava una popolazione di circa 2.200.000 abitanti e che oggi non supera la cifra 1.850.000 abitanti reali anche se i residenti risultano essere 1.970.000 ma almeno 100 - 1220.000 calabresi vivono altrove e conservano ancora la residenza in Calabria e si tratta per lo più di giovani che risultano essere residenti nelle case dei genitori ma in realtà domiciliano presso le Università di altre regioni o lavorano altrove. Un calo continuo, inarrestabile che ha modificato l'assetto sociale ed economico della Calabria e che lo modificherà ancor più. Una Regione prevalentemente di anziani. Basti pensare che in Calabria le pensioni erogate sono circa 850.000 su 1.850.000 abitanti, una cifra enorme che non ha eguali, in termini percentuali, in nessuna Regione d'Europa.

Una Regione che presenta in Europa il più basso tasso di natalità soprattutto perché i giovani che vanno via per un lavoro lo trovano altrove e dove lavorano tirano su famiglia. Una Regione con una età madia di ben 55 anni. Una media altissima destinata a salire. Fra qualche decennio sarà solo una terra di anziani e pensionati senza giovani e senza futuro. Un processo inevitabile che passa attraverso una atavica rassegnazione storica, antropologica e culturale, che conduce ad un destino ritenuto inevitabile in quanto tale. Invecchiare e passare a miglior vita aspettando che i propri figli che oramai hanno costruito la loro vita all'estero o in altre regioni italiane, ogni tanto possano ricordarsi di avere ancora i propri genitori che hanno vissuto, vivono e passeranno a miglior vita in Calabria.

 

 

 

 

Share/Save/Bookmark

SEGUI LA DIRETTA TV DI CALABRIA NEWS 24

« July 2018 »
Mon Tue Wed Thu Fri Sat Sun
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31          

Archivio Articoli

La Calabria vista da... Mario Greco