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Mercoledì, 11 Aprile 2018 09:04

Dopo il ricorso della candidata Fulvia Caligiuri di Fi a Matteo Salvini al Senato, ora anche il ricorso di Orsomarso, FdI, alla candidata Maria Tripodi di Fi alla Camera

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Fulvia Michela Caligiuri Fulvia Michela Caligiuri

Oramai per gli studi legali specializzati in ricorsi elettorali la Calabria è la nuova "Eldorado". Infatti sempre più frequenti, in tutte le elezioni, sono i ricorsi e le polemiche consequenziali a presunti conteggi sbagliati, a redazione di verbali colmi di errori e a tanto, tanto altro. La solita cialtroneria tipicamente calabra di fare ogni cosa sempre con noncuranza e con poca professionalità si ripete costantemente in ogni attività. Possibile che in ogni competizione elettorale si deve assistere sempre a polemiche, riconteggi, errori e svarioni vari. E' sempre così. Probabilmente chi sosteneva che la necessità di un albo professionalizzante con appositi corsi per effettuare lo scrutatore ed il presidente di seggio aveva ragione.

Ma nel nostro Paese il caos è sempre preferibile alla professionalità, in modo tale che anche la nomina di scrutatori e presidente di seggio possa rimanere un metodo per fare un favore all'amico di turno ed acquisire qualche votarello e questo vale soprattutto per le elezioni comunali. Ma nel caso delle politiche del 4 marzo hanno coinciso due aspetti, la probabile incompetenza di più scrutatori e presidenti di seggio ed una legge elettorale, il Rosatellum, nuova ed astrusa sotto molti aspetti. Ciò ha determinato vari colpi di scena come nel caso del seggio conteso fra il candidato di Fratelli d'Italia, Fausto Orsomarso, e la candidata di Forza Italia, Maria Tripodi ed il caso della candidata al Senato di Forza Italia, Fulvia Caligiuri ed il candidato della Lega, Matteo Salvini.

Ed ora ambedue i ricorsi pendono presso la Giunta per le elezioni del Senato e della Camera. Per quel che riguarda il ricorso presentato dai legali di Fausto Orsomarso, gli avvocati Edoardo Giardino, Raffaello Misasi e Achille Morcavallo "Il ricorso è finalizzato - affermano - alla contestazione e all’annullamento dell’elezione e della proclamazione di Maria Tripodi avvenuta in violazione di norme di legge".

Il ricorso si basa soprattutto sul fatto che il 9 marzo, a pochi giorni dalle elezioni, Fausto Orsosmarso "presentava istanza all’Ufficio circoscrizionale di Catanzaro deducendo come nel corso della verifica dei verbali e nelle diverse sezioni elettorali, alla presenza dei delegati della lista Fratelli d’Italia, emergeva che molti Presidenti di Sezione dei vari Comuni della Circoscrizione, procedevano ad assegnare il voto al candidato del collegio uninominale, attribuendoli esclusivamente alla lista Forza Italia, in evidente contrasto con il chiaro disposto della L. 165/2017 che stabilisce come nel caso di indicazione di voto per il solo candidato all’uninominale i voti debbano essere assegnati proporzionalmente a tutte le liste della coalizione.

Tale errore ricorrente in quasi tutte le sezioni elettorali ha comportato l’assegnazione alla lista di Forza Italia di circa 12.000 voti in più sui due collegi della Circoscrizione che andavano invece distribuiti proporzionalmente alle liste della coalizione". Sulla vicenda lo stesso Fausto Orsomarso, attualmente consigliere regionale di Fratelli d'Italia, ha sostenuto di aver "assistito con grande rispetto e in silenzio ai primi conteggi elettorali che assegnavano il seggio a Fratelli d’Italia. Cosa sia successo lunedì 19 marzo, come e perché sia avvenuto il riconteggio non è dato sapere dai verbali ufficiali, ma solo dalle ricostruzioni giornalistiche. Da procedure così delicate ci si attende la massima trasparenza e il massimo rigore, altrimenti si ingenerano sospetti che rischiano di minare non solo i diritti dei cittadini, ma persino la qualità e l’affidabilità del sistema democratico".


Redazione

 

 

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