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Domenica, 08 Aprile 2018 09:11

Pd calabro, fissato il congresso regionale per il 23 giugno, per Carlo Guccione "il voto del 4 marzo è l'avviso di sfratto alla giunta Oliverio"

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Carlo Guccione Carlo Guccione

Sempre più in guerra lo stato maggiore del Pd calabrese, un abnorme numero di generali, l'uno contro l'altro aramti, ma oramai senza alcun esercito considerato l'umiliante risultato del 14,3% ottenuto in Calabria nelle elezioni del 4 marzo e con un risibile 13,3% ottenuto in provincia di Cosenza, nonostante il governo regionale in mano alla coppia Oliverio - Adamo e nonostante i tanti sindaci, consiglieri, e quant'altro. Nei lavori della recente assemblea regionale è stata decisa la data del congresso per il prossimo 23 giugno, mentre il 14 aprile è prevista la riunione della direzione regionale del partito per nominare la commissione per il regolamento.

Fra i possibili candidati circolano i nomi di Battaglia, Ambrogio e Naccari. Intanto il consigliere regionale, Carlo Guccione, l'unico che si contraddistingue per il coraggio della verità e per la denuncia della reale situazione in cui versa il Pd in Calabria, ha sostenuto che "il voto del 4 marzo è stato un avviso di sfratto alla giunta Oliverio. Abbiamo subito una sconfitta sonora. E' necessario verificare, attraverso questa fase preparatoria al congresso, se ancora il Pd possa avere quelle funzioni per le quali è nato, dobbiamo sporcarci le mani nelle questioni vere della Calabria".

Per la segretaria regionale il favorito è Demetrio Battaglia che rappresenta la continuità del trio Magorno- Adamo - Oliverio che ha governato il partito negli ultimi anni e che sono, ovviamente, i maggiori responsabili del disastro elettorale anche se gli stessi addebitano ad altri la sconfitta. Poco spazio per i giovani anche se potrebbe candidarsi Naccari - Carlizzi oltre al giovane Marco Ambrogio e forse, anche il consigliere regionale Giuseppe Giudiceandrea, negli ultimi tempi fortemente polemico verso la vecchia guarda dominante nel partito.

Un partito che ha annullato qualsiasi anelito di rottamazione, quella rottamazione tanto voluta da Matteo Renzi che in Calabria non è mai avvenuta e che lo stesso Renzi ha clamorosamente fallito.

L'unica rottamazione nella quale è perfettamente riuscito è stata quella verso se stesso. Un congresso quello del Pd calabro nel quale se ne vedranno delle belle e che sarà vinto dalla vecchia guardia dei professionisti della politica che, provenendo dalle vecchie file del vecchio Pci, comandano da decenni e decenni e che non lasceranno mai spazio ad alcuno fin quando non passeranno a miglior vita, augurando agli stessi lunga vita in modo tale che, impedendo un necessario rinnovamento, sarà lo stesso Pd ad andare dritto verso miglior vita scomparendo dallo scenario politico regionale in pochi anni se a gestirlo saranno sempre gli stessi matusalemme che non molleranno mai e poi mai le loro poltrone ed il loro potere.


Redazione

 

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