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Venerdì, 06 Aprile 2018 09:09

'Ndrangheta: arrestato il boss Giuseppe Pelle. E' figlio del superboss e reggente del clan

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Giuseppe Pelle Giuseppe Pelle

Il boss latitante Giuseppe Pelle, considerato capo strategico e membro dei vertici della 'ndrangheta, è stato arrestato dalla polizia in un blitz scattato nella notte a Condofuri, in provincia di Reggio Calabria. Pelle era nascosto in una abitazione isolata in una zona impervia alle porte del paese calabrese. L'uomo ai vertici di uno dei più importanti clan della 'ndrangheta è caduto all'alba nella rete della polizia in Calabria.

Si tratta di Giuseppe Pelle, classe 1960, capo strategico e membro della "provincia" della malavita organizzata calabrese. Il boss - ricercato dal 2016 - aveva trovato rifugio all'interno di un'abitazione situata in una delle contrade più impervie dell'entroterra di Condofuri, in provincia di Reggio Calabria, quasi irraggiungibile in quanto priva di strade percorribili ed isolata dal greto accidentato di una fiumara aspromontana che ne rende difficoltoso l'accesso.

Giuseppe Pelle appartiene alla potente famiglia di San Luca, un tempo guidata dal padre Antonio detto "gambazza", nato nel 1932, ai vertici della 'ndrangheta fino alla sua morte, avvenuta nel 2009 e coinvolto in molti dei fatti di sangue e degli affari illeciti più noti. Pelle è legato anche alla potente famiglia Barbaro di Platì, in provincia di Reggio Calabria che fa capo al boss ergastolano Francesco Barbaro, del 1927, detto 'u castanu', per averne sposato la figlia Marianna.

Il ricercato deve scontare una pena residua definitiva di 2 anni, 5 mesi e 20 giorni di reclusione per associazione mafiosa e tentata estorsione. Nel luglio 2017, mentre era latitante, è stato colpito da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa, nell'ambito dell'inchiesta denominata "Mandamento Ionico", coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, per tentata estorsione e illecita concorrenza, aggravate dal metodo mafioso e consistite nell'aver tentato di accaparrarsi i proventi derivanti dall'esecuzione di lavori pubblici in alcuni comuni della Locride tra i quali Siderno, Palizzi, Condofuri e Natile di Careri.

Nel blitz sono stati impiegati 50 uomini della polizia. "Assediato" l'entroterra di Condofuri per consentire agli investigatori di infiltrarsi, contemporaneamente con diverse unità operative mobili, nella zona. Giuseppe Pelle si è arreso senza opporre resistenza. All'interno dell'abitazione erano presenti altre persone, le cui posizioni sono al vaglio degli inquirenti.

 

 

 

 

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