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Domenica, 25 Marzo 2018 10:29

Il grande Hidetoshi Nagasawa, fra i più noti artisti a livello internazionale, nel ricordo del Mecenate Roberto Bilotti

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È morto all’età di 78 anni Hidetoshi Nagasawa tra i più noti artisti a livello internazionale, performance, scultore e architetto giapponese stabilito a Milano, sua città di adozione dove era arrivato a 26 anni in bicicletta attraversando l'Asia in un anno e mezzo di pedalate. Appena arrivato a Milano gli rubarono la bicicletta, ponendo simbolicamente fine alla sua corsa. La sua ricerca artistica basa i propri parametri sulla filosofia zen, fare tesoro di ogni esperienza vissuta e non il punto finale d’arrivo.

Le prime opere sono di natura concettuale. A partire dai primi anni Settanta Nagasawa si dedica in larga parte alla scultura, utilizzando per le sue opere prevalentemente l’oro, il marmo e il bronzo. Sono questi gli anni in cui il linguaggio plastico diventa cifra stilistica in una continua fusione di elementi orientali e occidentali. La ricerca di Nagasawa ha radici in due differenti culture: quella giapponese di provenienza e quella italiana di adozione, il collegamento tra le due è stato elemento fondante nel lavoro dell’artista.

Negli anni Ottanta, comincia a creare i primi ambienti, muovendosi sul confine tra scultura e architettura: l’idea della sospensione e il tentativo di creare opere “antigravitazionali” rappresentano il nucleo centrale del suo lavoro in questi anni. Negli anni novanta, il giardino diventa l’elemento preponderante: un’elaborazione personale di un “luogo” centrale nella cultura orientale a partire proprio dai giardini zen della tradizione giapponese.

Nell’opera di Nagasawa il giardino non è mai un semplice elemento paesaggistico, ma un vero e proprio organismo che vive in rapporto osmotico con il resto del paesaggio e con l’ambiente urbano. Nel 2008 era stato a Cosenza, da Vertigo in via Rivocati su iniziativa di Salvatore Anelli, dove aveva allestito una personale portandosi tutto in auto da Milano, una grande installazione di equilibri nello spazio. L'ultima foto è stata con i lavori realizzati per Rende, abiti d'artista dedicati ad un'altra protagonista dell'arte di origine calabrese Anna Paparatti. Ad aprile Hidetoshi Nagasawa sarebbe venuto a Rende al Museo di Arte Contemporanea nel castello per creare una installazione permanente da dedicare alla Città.


Roberto Bilotti

 

 

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