Per offrire informazioni e servizi, questo portale utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su qualunque altro link nella pagina o, comunque, proseguendo nella navigazione del portale si acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli consultare l'informativa sulla Privacy

          

Martedì, 13 Marzo 2018 08:54

Miracolo alla Regione, per il consigliere Carlo Guccione il Governatore Oliverio non pensa più al dramma della sanità calabrese

Rate this item
(0 votes)
Carlo Guccione Carlo Guccione

Per i primi tre anni della disastrosa e fallimentare gestione del Governo Regionale a guida Oliverio, il Governatore ha sempre discusso di sanità lamentando un giorno sì e l'altro pure il fatto che la sanità sia stata commissariata e che il Governo Renzi non abbia provveduto a cessare tale commissariamento. Il Governatore Oliverio per far chiudere l'epoca del commissariamento era giunto addirittura ad annunciare solennemente l'intenzione di andarsi ad incatenare a Piazza Colonna a Roma, dinanzi Palazzo Chigi, il palazzo del Governo occupato dai suoi amici di partito, il Pd. Ovviamente suscitando l'ilarità di tutti i calabresi che non vi hanno creduto ed avevano ragione di non credervi. E a riprendere tale ridicolo annuncio che fece il Governatore Oliverio è l'unico consigliere che nel silente consiglio regionale è degno di considerazione per l'opposizione fatta con valide argomentazioni al Governatore Oliverio.

E Guccione non è un consigliere d'opposizione ma un consigliere dello stesso Pd. Sui consiglieri d'opposizione alla Regione è bene stendere solo un velo pietoso considerando il loro assordante silenzio su tutto, al punto tale che i calabresi ancora si chiedono se in consiglio regionale l'opposizione esiste o è completamente scomparsa. Ed il consigliere Gucione ha inviato una interrogazione urgente al Governatore Oliverio per conoscere "le iniziative urgenti e improcrastinabili da parte del presidente della Regione al fine di porre fine a questa vicenda che rischia definitivamente di indebolire il tessuto democratico calabrese e dare un colpo mortale alla sanità della nostra regione. Questo per evitare che la politica e le istituzioni siano delegittimate da uno scontro finalizzato solo a garantire interessi di potere a discapito di quelli collettivi.

Nonostante l’incontro con il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e le ripetute riunioni del Consiglio del ministri, nulla è successo: il presidente Oliverio non si è incatenato per protestare contro questo immobilismo che ha fatto precipitare ulteriormente la situazione già precaria della sanità calabrese. Tali annunci non suffragati dai fatti vengono percepiti solo come semplice scontro di potere e non per garantire un’adeguata politica sanitaria per i cittadini". Il consigliere Guccione entra nel dettaglio e ricorda minuziosamente quando il Governatore Oliverio annunciò con enfasi la sua intenzione di incatenarsi. "Già il 3 novembre 2017 il presidente della Regione nel corso di un’iniziativa a Praia a Mare annunciò: "Mi rivolgo all’onorevole Gentiloni: non è possibile più mantenere la Calabria in questa condizione.

Chiedo anche al ministro della Sanità Lorenzin di adottare un provvedimento che rimuova immediatamente questa situazione intollerabile. Ora basta. Se entro fine novembre non si porrà fine a questa grave situazione sarò costretto ad incatenarmi davanti a Palazzo Chigi per chiedere giustizia per la mia regione". Inoltre nel corso del consiglio regionale del 14 novembre («Se non ci saranno risposte da Roma mi incatenerò davanti a Palazzo Chigi») e in quello del 19 dicembre 2017 dove si è discusso della sanità in Calabria e della necessità di porre fine al commissariamento il Governatore Oliverio riconfermò la sua volontà di incatenarsi.

"Riconfermo la nostra posizione, che non è una barzelletta - disse Oliverio - perché non è mio costume ingannare chi mi ha dato fiducia, ma la situazione è talmente grave da richiedere una decisione interruttiva dell’attuale gestione commissariale, perché i cittadini di questa regione devono avere gli stessi diritti dei cittadini delle altre regioni. Sono in attesa delle determinazioni del Consiglio dei ministri, in base a queste determinazioni valuterò i prossimi passi. Ho annunciato atti forti, non per protagonismo e comunque con sofferenza: li metterò in campo se queste risposte non ci saranno". Inutile dire che risposte non ve ne sono state e che gli atti forti annunciati da Oliverio nemmeno. Ogni altro commento è completamente inutile. Ai calabresi la sofferenza di dover sopportare sino al novembre 2018 per poi nelle urne dare la giusta risposta e chiudere definitivamente con la stagione più ingloriosa della storia della Regionalismo calabrese.


Redazione

 

Share/Save/Bookmark

SEGUI LA DIRETTA TV DI CALABRIA NEWS 24

« July 2018 »
Mon Tue Wed Thu Fri Sat Sun
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31          

Archivio Articoli

La Calabria vista da... Mario Greco