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Domenica, 11 Marzo 2018 09:51

La Calabria sempre più in crisi, a Paola disagi infiniti per i pendolari per giungere a Cosenza, servizio Bus insufficiente

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Mentre dagli ultimi dati del Sole24Ore il Veneto e la Lombardia vivono una nuova stagione di boom industriale, mentre l'Industria 4.0 cammina a passi da gigante, nel 2018 la Calabria affonda sempre più. Basti pensare al sistema dei trasporti. esempio eclatante è il supplizio che vivono quotidianamente tutti i pendolari che devono raggiungere la città dei Bruzi dalla stazione di Paola e viceversa. Il servizio sostitutivo dei Bus messo a disposizione da Rfi sulla tratta Cosenza-Paola è spesso insufficiente e lacunoso.

Clamorosa la protesta di alcuni viaggiatori per le peripezie vissute negli ultimi giorni dai pendolari che si sono rivolti ai mass media per illustrare i tanti disagi patiti. I Bus vengono letteralmente assaliti dai viaggiatori per riuscire ad accaparrarsi i posti disponibili e sono in tanti coloro i quali rimangono inevitabilmente fuori costretti a prendere il Bus successivo che non arriva subito dopo ma almeno dopo 40 minuti. "Sembra assistere alle scene dei leggendari film del ragionier Fantozzi magistralmente interpretato dal grande Paolo Villaggio che per andare al lavoro e prendere il bus si sottoponeva alle sevizie più incredibili" afferma un viaggiatore stanco e deluso da una organizzazione alquanto lacunosa.

Delusione anche per i tempi lunghissimi che si prospettano per riattivare la linea ferroviaria Cosenza-Paola considerando i tempi biblici della giustizia e della relativa inchiesta sulla sicurezza della galleria ferroviaria Santomarco. Tanti i racconti dei pendolari al limite dell'incredibile. "Quando piove i Bus aprono una sola porta e la fila diviene lunghissima. Essendo caratterizzata da forti assembramenti di persone con spintoni e tanto altro non è possibile utilizzare gli ombrelli. Sono ritornata a casa bagnata fradicia - racconta una giovane pendolare - ed è stata una fortuna che non mi sono ammalata". Sembrano racconti da terzo mondo. Ma sono, invece e purtroppo , la realtà di una terra che invece di migliorare peggiora ogni giorno sempre di più. La Calabria, il Sud nel Sud, una terra senza speranza e senza futuro. Una terra amara che ha portato oltre 100.000 giovani negli ultimi anni ad andarsene via per cercare fortuna altrove.

Una terra che anche con queste storie dimostra di essere sempre l'ultima fra gli ultimi. Il tutto nell'indifferenza di chi la governa e di un ceto politico inetto e cialtrone che comunque nelle urne il 4 marzo è stato sonoramente punito. Si può solo sperare che se dovesse realmente giungere una nuova stagione politica, la cosiddetta Terza repubblica, qualcosa possa veramente cambiare.


Redazione



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