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Martedì, 06 Marzo 2018 09:36

La lunga storia della Legge Urbanistica Calabrese - Basta proroghe

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Gianpaolo Rosa Gianpaolo Rosa

La Legge Urbanistica Regionale (L.R. n° 19 del 16 aprile 2002), dall’anno della sua emanazione ad oggi (ben 16 anni!!!) ha subito 24 modifiche e integrazioni. Modifiche che hanno sensibilmente trasformato l’impianto della Legge. Nonostante l’enorme lasso di tempo intercorso dalla sua emanazione però, la stragrande maggioranza dei Comuni calabresi non ha ancora provveduto ad adottare il Piano strutturale comunale in forma singola (PSC) o in forma associata (PSA).

Solo il 60% dei comuni ha avviato la conferenza di pianificazione o aderito ai capisaldi della sostenibilità ambientale, del. La legge urbanistica all’art. 28, prevede che, se i comuni non provvedono a dotarsi dello strumento urbanistico (PSC o PSA), nei termini e nelle modalità previste dalla legge, vi provvede, in via sostitutiva, la Regione a mezzo di commissari ad acta, nominati per l’espletamento di tutti gli atti e i procedimenti amministrativi di competenza comunale sino all’approvazione definitiva dello strumento urbanistico.

Con la recente Deliberazione di Giunta regionale n° 642 del 21.12.2017, pubblicata sul BURC n° 23 del 19.02.2018, viene, inoltre, recepito lo schema di RET (Regolamento Edilizio Tipo), in esecuzione dell’intesa sottoscritta tra Governo, Regioni e Comuni, che dovrà essere recepito, a sua volta dai Comune nella redazione dei PSC/PSA. E’ giunto, quindi, il momento di dare, dopo oltre tre lustri dall’emanazione della Legge Urbanistica Regionale, certezza sul termine ultimo entro il quale i Comuni calabresi dovranno dotarsi del PSC/PSA nonchè del RET, in quanto solo una corretta programmazione urbanistica del territorio sarà in grado di garantire uno sviluppo controllato e sostenibile della Calabria.

La tesi, che oggi viene sostenuta dalla Struttura Tecnica dell’Italia del Meridione (IdM), è che sia giunto il momento di porre fine alle ripetute proroghe concesse dalla Regione Calabria, alla validità degli strumenti urbanistici vigenti (PRG), e che sia necessario prevedere un termine ultimo, questo non più prorogabile, entro il quale le Amministrazione locali devono approvare i propri Piani Strutturali, prevedendo altresì l’invio dei commissari ad acta qualora le stesse non provvedano a rispettare i termini di scadenza.

In tale lasso di tempo la Regione Calabria dovrà però fornire una concreta e costante assistenza tecnica e procedimentale a sostegno delle amministrazioni locali, con la predisposizione di un monitoraggio attento, in grado di garantire il rispetto dei tempi e delle modalità di approvazione da parte di tutti i Comuni della Calabria.

Ing. Gianpaolo Rosa, Struttura Tecnica IdM

 

 

 

 

 

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