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Martedì, 27 Febbraio 2018 09:22

Il Presidente del Consorzio Valle Crati, Maximiliano Granata, incontra i sindacati sulla vicenda dell'impianto di depurazione

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Maximiliano Granata Maximiliano Granata

Il Presidente del Consorzio Valle Crati chiarisce ai Sindacati: “La gestione dell’Impianto di Depurazione è affidata al custode amministratore Dr. Andrea Manna, sotto la sua responsabilità, senza causare alcuna interruzione del servizio e sotto il controllo dell’autorità giudiziaria che ha emesso il provvedimento,Il GIP Dr. Giuseppe Greco. Incontro tra il Consorzio Valle Crati e le O.O.S.S. rappresentanti dei lavoratori impiegati presso l’impianto di depurazione consortile. Si sono riuniti presso i locali del Consorzio Valle Crati Frana Sciolino e Luigi De Rose, in rappresentanza della CGIL, Gianluca Campolongo, in rappresentanza della CISL, Antonio Aceto, in rappresentanza della FIADEL, Mario Li Trenta in rappresentanza della UILtrasporti, Gaetano Pignataro e Giancarlo Ferraro, in rappresentanza della UGL e, in rappresentanza del Consorzio Valle Crati, Maximiliano Granata, in qualità di Presidente e l’Ing. Pasquale Russo, in qualità di responsabile dell’ufficio tecnico.

Il Presidente del Consorzio Valle Crati, il quale dichiara di aver convocato nell’immediato l’odierno incontro poiché i Sindacati hanno manifestato preoccupazione per la sussistenza di un malcontento tra i lavoratori sull’impianto di depurazione consortile in seguito al sequestro del medesimo impianto ed all’applicazione delle misure cautelari a carico del Direttore di Cantiere e di alcuni lavoratori dell’impianto ad opera della Procura della Repubblica di Cosenza; pertanto era giusto sentire le posizioni dei predetti sindacati. Le Organizzazioni sindacali, in virtù di quanto appreso dai lavoratori, riferiscono al presidente che sussiste poca chiarezza sull’attuale gestione organizzativa dell’impianto di depurazione consortile e ciò determina una situazione di disagio tra i lavoratori.

Il Presidente del Consorzio Valle Crati, in risposta a quanto affermato dai sindacati , fa presente, come già dichiarato in seno all’Assemblea dei Sindaci del 15/02/2018, che è tornato in carica lo scorso 5 Dicembre 2017 dopo un incauto provvedimento giudiziario di sospensione, annullato dalla Suprema Corte di Cassazione e successivamente dal tribunale del Riesame di Catanzaro . Al suo ritorno lo stesso ha trovato una situazione di ingovernabilità, venutasi a determinare in conseguenza del predetto provvedimento giudiziario, che potrebbe causare la perdita del finanziamento riconosciuto con Delibera CIPE n. 60/2012 con consequenziali danni a carico dei Comuni in forza dell’infrazione comunitaria le cui sanzioni saranno già irrogate a partire dal prossimo mese di Giugno 2018.

Il Presidente ha evidenziato che il GIP Giuseppe Greco che ha emanato il provvedimento di sequestro ha contestualmente nominato un custode giudiziario Dott. Andrea Manna che tra l’altro per un periodo di tempo ha ricoperto l’incarico di Presidente del Consorzio Valle Crati nel 2017 e a cui dal medesimo GIP sono state attribuite le funzioni di gestione e di amministrazione diretta dell’impianto di depurazione consortile, sotto la di lui responsabilità, senza causare alcuna interruzione e per come specificato nel provvedimento giudiziario.

Successivamente, per come dichiarato nell’assemblea consortile dei Sindaci del 15/02/2018, il Presidente manifesta anche ai Sindacati preoccupazione su come attualmente vengano trattati i reflui che affluiscono al depuratore affinchè si garantisca che le attività attualmente in essere non provochino inquinamento, per come da provvedimento dell’autorità giudiziaria. Dal canto loro le organizzazioni sindacali, preso atto della difficile situazione dei lavoratori all’interno dell’impianto di depurazione consortile ed anche in virtù del fatto che per il prossimo 31 marzo è prevista la scadenza del contratto di gestione e manutenzione chiederanno a sua Eccellenza il Prefetto di Cosenza Dott. Tomao di essere convocati, congiuntamente al Consorzio Valle Crati, all’Amministratore Giudiziario ed al soggetto gestore Geko s.p.a. al fine di trovare una soluzione alle problematiche sopra rilevate.

Redazione

 

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