Menu

Incontro a Roma fra la Ministra Lorenzin ed il Governatore Oliverio sul commissariamento della sanità, nuova trattativa e l'attesa continua

Beatrice Lorenzin e Mario Oliverio Beatrice Lorenzin e Mario Oliverio

Dai propositi bellicosi del Governatore Oliverio di incatenarsi dinanzi Palazzo Chigi a Roma se non si fosse interrotto il commissariamento della sanità calabrese all'incontro con la Ministra Lorenzin che, a dire di Oliverio, doveva essere risolutivo nel senso di una immediata revoca del commissariamento. Ma come era prevedibile che Oliverio mai e poi si sarebbe realmente incatenato, in egual modo l'incontro che doveva essere risolutivo non lo è stato affatto.

Un conto è quello che afferma Oliverio abituato agli annunci e poi altro conto sono i fatti reali dimostrando come Oliverio, da professionista della politica (nel lontano 1980 a soli 27 anni era già consigliere regionale), sia ancora un valido esponente di un vecchio, stantio, logoro e superato modo di fare politica. Nessun incatenamento, nessuna riunione risolutiva ma solo la promessa da parte della Ministra Lorenzin di valutare la situazione e di portare l'argomento nel Consiglio dei Ministri come se la Ministra non fosse già a conoscenza della situazione.

Intanto il tempo passa e sono trascorsi già tre anni (si è votato il 23 novembre 2014) da quando Oliverio è al Governo della Regione senza alcun risultato in nessun campo. L'unica preoccupazione del Governatore è quella della sanità e della fine del commissariamento.

Paradossalmente si potrebbe, fra trattative e discussioni, arrivare anche alla fine della legislatura regionale continuando a discutere solo della sanità e del commissariamento. E per la Calabria sarebbe un fatto normalissimo, soprattutto dinanzi all'operato nulla di un Governatore, Mario Oliverio, che in tanti ritengono essere il peggiore fra tutti i Presidenti della Regione che si sono succeduti dal 1970 ad oggi.

"Il ministro Lorenzin ha condiviso le nostre preoccupazioni e ha assunto un formale impegno - ha affermato Mario Oliverio - di relazionare sulla grave situazione della sanità calabrese al Consiglio dei ministri". E non è detto che alla fine se si dovesse porre termine al commissariamento da parte di Scura non possa essere nominato un nuovo commissario e non è detto che la gestione della sanità passi nelle mani di Oliverio che, non contento,di essersi riservato decine e decine di deleghe fra le quali quelle importantissime dell'agricoltura e del turismo, pensa solo ed unicamente a sommare a quelle già in possesso anche quella che tutti anelano.

Quella della sanità. Nel frattempo la Calabria arretra, non si intravede alcuna azione politica degna di questo nome e tutto ristagna. Ora si è in attesa di cosa accadrà nei prossimi giorni. E la querelle sulla sanità continua inesorabile in un contesto negativo che allontana la Calabria sempre più non solo dalle regioni del Nord ma dalle stesse regioni meridionali come la Sicilia, la Puglia e la Basilicata avanti anni - luce rispetto ad una Calabria sempre più malgovernata e sempre più incapace incapace di rialzarsi e rinnovarsi.

Redazione

Share/Save/Bookmark back to top

Quotidiano on line di cultura, politica, attualità, sport
In attesa di registrazione al Registro Stampa del Tribunale di Cosenza
Copyright 2017 - Tutti i diritti riservati
Direttore Responsabile: Bonofiglio Francesco (detto Gianfranco)
Direzione e Redazione: Via G. Rossini, 37 - 87036 Rende (Cosenza) - Italia
L'autore del sito non è responsabile dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.

Chi siamo | Politica dei Cookie | Editoriali | Note Legali | Pubblicità |Web Mail | Mappa del Sito |                                     La Voce Cosentina © - Tutti i diritti riservati - Powered by 

Il presente sito fa uso di cookie che consentono di fornire una migliore esperienza di navigazione