Menu

Calabria, un popolo di "Furbetti", oltre 150.000 le false autocertificazioni di nullatenenza per non pagare poche decine di euro di Ticket sanitario

Calabria, un popolo di "Furbetti", oltre 150.000 le false autocertificazioni di nullatenenza per non pagare poche decine di euro di Ticket sanitario

Che l'Italia fosse un popolo di "furbetti" è fatto notorio, dai furbetti del quartierino ai furbetti del cartellino, ma quello che sconvolge è la diffusione della cultura dei "furbetti". Anche in questo la Calabria ed i calabresi assurgono al record dei più furbetti d'Italia. Impressionante il numero di coloro i quali, in Calabria, nel solo 2016, hanno sottoscritto false dichiarazioni di nullatenenza e nullafacenza per non pagare poche decine di euro di ticket sanitario avendo usufruito di alcune prestazioni.

La Guardai di Finanza ha potuto accertare migliaia e migliaia di false autodichiarazioni di dipendenti statali, imprenditori, commercianti e soggetti percettori di reddito che per non pagare dalle dieci alle cinquanta euro hanno sottoscritto e firmato delle autodichiarazioni nelle quali si affermava sotto la propria responsabilità penale e civile di essere nullatenenti e percettori di nessun reddito. Reato punibile da sei mesi a tre anni di reclusione. I finanzieri hanno trovato di tutto e di più.

Proprietari di ville di superlusso in città, di seconde ville al mare, di auto supercar e di tanto altro che in modo disinvolto hanno firmato documenti sostenendo di essere poveri in canna. In verità sin dagli anni '80 vi era qualche giornalista che poneva in risalto come le autodichiarazioni fossero, già da allora, un cumulo di menzogne. Ma nonostante le denunce, mai nessuno ha pagato qualcosa. Ed anche oggi molto probabilmente essendo un fenomeno così vasto il tutto finirà in una bolla di sapone, anche se sembra che un cospicuo numero di multe da pagare siano prossimi ad essere recapitate.

Quello che tutta la vicenda sottolinea è come una gran parte del popolo calabrese sia abituata a vivere quotidianamente con quella cultura dell'illegalità e della menzogna e della piccole truffa che caratterizza la vita stessa in Calabria. Dalla falsa autodichiarazione di nullatenenza, all'amore sfegatato per i politici imbroglioni e lestofanti che vengono eletti con migliaia e migliaia di voti per decenni e decenni e per tutta la vita, la propensione alla cultura mafiosa, l'ammirazione per i boss della 'ndrangheta visti come uomini vincenti e valorosi.

Una cultura diffusa di illegalità, di voto di scambio, di piccoli favori illegali da chiedere al politico, compare dei compari e amico degli amici. Una cultura dei furbetti e dei mafiosetti che tanto danno ha arrecato e continua ad arrecare ad una terra maledetta dove tutti parlano male di tutti e dove ognuno al bar o in piazza con gli amici critica i politici per poi votarli in ogni tornata elettorale.

Un modello culturale terribile che ha rappresentato e rappresenta il vero ostacolo per qualsiasi possibilità di progresso e di riscatto della nostra terra. Da sempre. Non per nulla un lord inglese che nel '700 amava viaggiare per l'Europa dopo aver visitato l'Italia per sei mesi, ritornando a Londra e scrivendo un libro sul suo viaggio in Italia, nella parte della descrizione del viaggio dedicata alla Calabria scrisse: "Ho visto una terra bellissima, mare, monti, dolci colline, una meraviglia ed un dono di Dio, ho conosciuto chi vi abita, un dono degli Inferi". 

Redazione

 

 

Share/Save/Bookmark back to top

Quotidiano on line di cultura, politica, attualità, sport
In attesa di registrazione al Registro Stampa del Tribunale di Cosenza
Copyright 2017 - Tutti i diritti riservati
Direttore Responsabile: Bonofiglio Francesco (detto Gianfranco)
Direzione e Redazione: Via G. Rossini, 37 - 87036 Rende (Cosenza) - Italia
L'autore del sito non è responsabile dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.

Chi siamo | Politica dei Cookie | Editoriali | Note Legali | Pubblicità |Web Mail | Mappa del Sito |                                     La Voce Cosentina © - Tutti i diritti riservati - Powered by 

Il presente sito fa uso di cookie che consentono di fornire una migliore esperienza di navigazione