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La dieta mediterranea. Stile di vita e qualità di sviluppo. Orlandino Greco ne parla all’Istituto Alberghiero di Praia a Mare

La dieta mediterranea. Stile di vita e qualità di sviluppo. Orlandino Greco ne parla all’Istituto Alberghiero di Praia a Mare

La dieta mediterranea è sempre stata riconosciuta come una delle più salutari del mondo, un modo di cibarsi semplice, basato sul consumo di alimenti delle terre del Mediterraneo: puro olio di oliva, frutta fresca, legumi, cereali, ortaggi, pesce e vino rosso. Un cibo che nel sud dell’Europa  ha contraddistinto la cucina fino agli anni Settanta. Questa mattina, si è affrontato il tema in un tavolo di presidenza ricco e con molti spunti di riflessione, presso l’Istituto Alberghiero di Praia a Mare. Presente, tra gli altri, anche il Consigliere Regionale Orlandino Greco. 

La legge Regionale n°40/2017 denominata proprio “Valorizzazione Dieta Mediterranea Italiana di riferimento di Nicotera”, a firma dei consiglieri del gruppo Oliverio presidente Orlandino Greco e Franco Sergio, che punta al riconoscimento di questo stile di vita salutare, è stata approvata dal Consiglio regionale della Calabria il 30 ottobre 2017. 

L’incontro, dopo i saluti della preside dell’istituto la Dr.ssa Patrizia D’Amico,  il Sindaco di Tortora Pasquale Lamboglia, il consigliere comunale di Praia a Mare, Rosa Ceglie, delegata del Sindaco Antonio Praticò -sopraggiunto in sede dopo impegni istituzionali- e il Docente e rappresentante Urcc- Accp, Bruno Ranuio, ha aperto una discussione vera e propria che ha permesso ai ragazzi di comprendere ancora di più i principi di questo tipo di alimentazione e soprattutto dei prodotti tipici calabresi che questa legge intende tutelare.  

La professoressa Rosaria Perri, docente di Scienze e Culture dell’alimentazione, si è soffermata con molta attenzione sul ruolo della Dieta Mediterranea e dei benefici sulla nostra salute. In effetti il nostro paese è quello con il più alto tasso di obesità ed è vero che bisogna nutrirsi correttamente per prevenire tutte le malattie. Tra le migliaia di diete quella mediterranea è la più completa e l’unica che non ha nessuna controindicazione. Permette di mantenere i livelli di colesterolo ematici bassi e il controllo del peso. E quindi anche malattie metaboliche. 

Ha poi continuato la professoressa Rosa Teresa Pacchiano, anch’essa docente di Scienze e Culture dell’alimentazione, parlando in maniera specifica e approfondita dei legumi, dei cereali e del loro corretto abbinamento nella dieta. Ha infatti introdotto la cosiddetta piramide alimentare, dividendola in tre fasce. La prima fascia rappresentata da alimenti di consumo giornaliero come i legumi, cereali integrali, frutta di stagione, olio extravergine di oliva. Solo raramente accompagnate da burro e strutto. La seconda fascia, con alimenti da consumare in quantità moderata come latte, formaggi, carne bianca e vino rosso. Tra gli alimenti da evitare invece ci sono gli insaccati, carne rossa e uova. Una dieta molto importante grazie ai nutrienti e a molta verdura e frutta e con una ridotta introduzione di acidi grassi saturi. 

Il professor Giuseppe Sola, docente di Enogastronomia ha parlato invece dai danni creati dalla globalizzazione alla dieta mediterranea. Molte persone ancora non conoscono i  vantaggi della dieta mediterranea, un dato che emerge è che il modello che noi conosciamo oggi non è assolutamente quello di 50anni fa, i nostri contadini ovviamente avevano materie prime completamente diverse da quelle attuali. La dieta mediterranea ha vissuto – e per certi versi continua a vivere-  una sorta di transizione nutrizionale. Ci si è infatti buttati negli ultimi anni sui prodotti ad alta industrializzazione e questo è stato messo di certo in discussione dalla globalizzazione e dalla commercializzazione degli ingredienti. Le multinazionali del cibo infatti sono cresciute a dismisura,  immettendo sul mercato nuovi prodotti o prodotti alimentari composti e ha portato quindi sulle nostre tavole e nei supermercati prodotti semi lavorati. 

Si è poi passati alla storia e al tema della valorizzazione di un patrimonio storico culturale turistico, affrontato dal Dott. Antonello Grosso LaValle, presidente delle ProLoco.

Ha poi preso la parola il consulente economico Raffaele Papa, nonché Coordinatore Provinciale di Idm, sottolineando l’importanza di questo incontro sull’alto tirreno e nell’istituto alberghiero di Praia a Mare, fiore all’occhiello della nostra zona. E a tal proposito ha spiegato come la suddetta legge, la numero 40, abbia un simbolismo molto particolare. Perché 40 fa riferimento alla cultura ebraica e cristiana, il popolo di Israele prima di entrare nella terra promessa ha girovagato 40 anni nel deserto. Mosè prima di dettare le tavole della legge è stato per 40 giorni sul monte. Questo numero, dunque, segna la fine di una epoca. Questa legge può davvero segnare davvero la fine di un periodo di indifferenza. 

Ha concluso poi, il Consigliere regionale Orlandino Greco, ringraziando per l’ospitalità i sindaci e i ragazzi. Ha poi spiegato la storia di Ancel Keys  che durante il suo soggiorno italiano partecipò al primo “Convegno sull'Alimentazione” che si tenne a Roma negli anni '50, alla presenza dei massimi esperti, Keys rimase affascinato dal dato della bassa incidenza di patologie cardiovascolari e di disturbi gastrointestinali della regione Campania e dell'isola di Creta. Una correlazione che doveva in qualche modo essere spiegata scientificamente. Per questa ragione fu il promotore del primo studio pilota volto a chiarire il mistero. Ad essere sottoposti alle analisi furono i cittadini di Nicotera, in Calabria. Dopo anni di indagini giunse alla conclusione che l’alimentazione a base di pane, pasta, frutta, verdura, moltissimi legumi, olio extra-vergine di oliva, pesce e pochissima carne era la responsabile dello straordinario effetto benefico sulla popolazione locale.

Una legge rivoluzionaria perché per la prima volta parla e identifica la dieta mediterranea. Ha poi spiegato che l’iter di questa legge è stato anche travagliato e non facile. Insomma, una operazione anche di marketing molto importante. Una legge che ha risorse interessanti: il valore nutrizionale, prevenzione delle malattie e longevità marcata sono sicuramente punti molto importanti. E soprattutto puntare sull’export: la Calabria deve avere un obiettivo chiaro su questo, puntando anche su un turismo di ritorno sullo stile di vita, cibo  e l’attrattiva dei nostri borghi. 

 

 

 

 

 

 

 

 

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