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Mercoledì, 20 Dicembre 2017 08:43

I numeri del cancro in Italia nel 2017, 369.000 nuovi casi nel 2017, Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), “Al via il tour in 10 regioni”

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Sono 369mila i nuovi casi di tumore in Italia stimati nel 2017 (192.000 fra i maschi e 177.000 fra le femmine), nel 2016 erano 365.800. È un vero e proprio boom di diagnosi di cancro del polmone fra le donne: 13.600 nel 2017 (+49% in 10 anni), dovuto alla forte diffusione del fumo fra le italiane. Crescono in entrambi i sessi anche quelli del pancreas, della tiroide e il melanoma: in calo, invece, le neoplasie allo stomaco e al colon-retto, grazie anche alla maggiore estensione dei programmi di screening. Eppure oggi oltre 3 milioni e trecentomila cittadini (3.304.648) vivono dopo la diagnosi, addirittura il 24% in più rispetto al 2010.

Poi, una conferma: il cancro colpisce più al Nord della Penisola, ma al Sud si sopravvive di meno. È questo il censimento ufficiale, giunto alla settima edizione, che fotografa l'universo cancro in tempo reale grazie al lavoro dell'Associazione italiana di Oncologia Medica (AIOM), dell'Associazione italiana Registri Tumori (AIRTUM) e della Fondazione AIOM, raccolto nel volume "I numeri del cancro in Italia 2017".

Proprio per comprendere in modo dettagliato le differenze regionali nell'incidenza, mortalità, sopravvivenza e prevalenza, AIOM con Fondazione AIOM e AIRTUM organizza un tour nazionale di presentazione del libro in 10 Regioni a partire da dicembre. 'La mortalità - spiega Stefania Gori, presidente nazionale AIOM - continua a diminuire in maniera significativa in entrambi i sessi come risultato di più fattori, quali la prevenzione primaria (in particolare la lotta al tabagismo), la diffusione degli screening su base nazionale e il miglioramento diffuso delle terapie (sia in termini di efficacia che di qualità di vita) in un ambito sempre più multidisciplinare e integrato'. Complessivamente, la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi nelle donne raggiunge il 63%, migliore rispetto a quella degli uomini (54%), in gran parte determinata dalla buona prognosi del tumore del seno, la neoplasia più frequente fra le italiane.

"Un bilancio nel complesso positivo - continua la presidente Gori - perché, anche con minori risorse economiche disponibili in percentuale del PIL rispetto ai Paesi dell'Europa occidentale, la sanità pubblica italiana raggiunge importanti risultati'. Si conferma però, anche dal Rapporto 2017, un'Italia a due velocità. 'Emerge una forte difformità tra il numero di nuovi casi registrati al Nord rispetto al Centro e Sud sia negli uomini che nelle donne – evidenzia Lucia Mangone, presidente AIRTUM -.

In particolare, al Nord ci si ammala di più rispetto al Sud. Il tasso di incidenza tra gli uomini è più basso dell’8% al Centro e del 17% al Sud/Isole rispetto al Nord e per le donne del 5% e del 18%. Alla base di queste differenze vi sono fattori protettivi che ancora persistono al Sud, ma anche una minore esposizione a fattori cancerogeni (abitudine al fumo, inquinamento ambientale ecc).

Per contro, al Sud si sopravvive di meno: nelle regioni meridionali, dove gli screening oncologici sono ancora poco diffusi, non si è osservata la riduzione della mortalità e dell'incidenza dei tumori della mammella, colon-retto e cervice uterina. "I cittadini devono essere sensibilizzati sull'importanza di aderire alle campagne di prevenzione - afferma Fabrizio Nicolis, presidente Fondazione AIOM -.

Lo dimostrano i risultati ottenuti grazie all'estensione del programma di screening colorettale, quello più recentemente implementato in Italia. A livello nazionale fino al 2005 le esperienze di screening colorettale erano sporadiche, ma in seguito hanno avuto ampia diffusione, passando da una copertura di poco più del 10% nel 2005 a quasi il 75% nel 2015. L'efficacia di questi programmi in termini di riduzione di mortalità è tuttavia tanto maggiore quanto più elevata è l'adesione all'invito, pari nel 2015 al 44%". Obiettivo del tour è approfondire le differenze regionali e confrontarsi con i rappresentanti delle Istituzioni sugli strumenti per garantire ai pazienti le migliori cure su tutto il territorio.

 

Pagina realizzata grazie al contributo incondizionato di Bristol-Myers Squibb

Fonte: "La Repubblica - Inserto Salute pag, 4 del 19.12.2017

 

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