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La maggioranza di centrosinistra alla Regione sempre più allo sbando per effetto della dittatura di Governo a firma Oliverio

Mario Oliverio Mario Oliverio

Che nella Regione Calabria il consiglio regionale e la giunta regionale non contino più nulla e non abbiano alcun peso è fatto assodato. Nei tre anni di dominio assoluto da parte del Governatore Oliverio e del suo staff e del suo cerchio magico il consiglio regionale ha perso ogni ruolo e la giunta regionale, sconosciuta ai più, è solo un corollario del vero centro decisionale che è la sua stanza al decimo piano della grande ed immensa cittadella regionale di Germaneto.

E tale situazione celata dal mondo dell'informazione calabrese da sempre legato e trainato dal Pd inizia comunque trapelare considerando che l'insoddisfazione di un buon numero di consiglieri regionali è oramai incontenibile. Si narra di consiglieri regionali costretti ad ore e d ore di snervanti attese per poter solo colloquiare con il Governatore e si narra di appuntamenti disdetti e di impossibilità di poter ottenere una qualsiasi udienza.

Consiglieri regionali ridotti a questuanti e trattati da questuanti. E non sono in pochi che sono pronti a cambiare casacca veleggiando verso altri lidi. Il consigliere Vincenzo Pasqua ha già aderito al gruppo misto, l consigliere Arturo Bova che, fra l'altro è anche presidente della commissione regionale antimafia, è passato con D'Alema, Bersani e compagni, il consigliere regionale Orlandino Greco non ha mai disdegnato momenti di critiche nei confronti della politica Oliveriana ed in molti lo indicano quale candidato alle prossime politiche in posizioni che potrebbero distanziarlo di molto dall'attuale maggioranza consiliare.

Altri consiglieri certamente non entusiasti dei primi tre anni a giuda Oliverio sono Antonio Scalzo e Domenico Battaglia. A tutti questi si aggiunge anche il consigliere regionale Franco Sergio che sembra aver aperto un proficuo dialogo con il sottosegretario Antonio Gentile , vicecoordinatore nazionale di Alternativa Popolare, il fallimentare partito di Angelino Alfano che tutti i sondaggi nazionali quotano dall'1 al 2%.

Ovviamente non si pone alcun dubbio ed alcun problema per la tenuta della maggioranza considerato anche che il gruppo regionale di Alternativa Popolare che conta tre consiglieri e che potrebbe aumentare con altri arrivi è sempre e comunque fedele alleato del Pd sia a livello regionale che a livello nazionale. Ma anche se la maggioranza è fuor di dubbio e che Mario Oliverio potrà governare sino alla scadenza del suo mandato, cioè sino a novembre del 2019 è anche fuor di dubbio che il feeling con una parte della sua maggioranza è finito come è finito miseramente il feeling con i calabresi che sono perfettamente consapevoli del totale fallimento dei primi tre anni di governo a firma Oliverio.

Governo che per la sua nullità e per la sua chiara e palese inefficienza ha fatto rimpiangere finanche gli ex governatori Agazio Loiero e, addirittura, Giuseppe Scopelliti. Il che sembrava francamente impossibile.

Redazione

 

 

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