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Il Governatore Oliverio a Vibo esorta il cambiamento e non menziona i suoi primi tre anni di gestione totalmente fallimentari

Il Governatore Oliverio a Vibo esorta il cambiamento e non menziona i suoi primi tre anni di gestione totalmente fallimentari

Come sempre il solito politichese, "Dobbiamo cambiare","dobbiamo cambiare tutti insieme" e tante altre frasi fatte hanno caratterizzato le risposte del Governatore Oliverio all'intervista con il giornalista Aldo Varano, in occasione del Festival "Leggere & Scrivere" in corso a Vibo Valentia. L'analisi di Oliverio addirittura giunge a colpevolizzare il potere della politica come se lui stesso non fosse un alfiere della longevità politica e del potere. Basti accennare che Mario Oliverio, nel lontanissimo 1980 e a soli 27 anni, era già consigliere regionale. Figuriamoci se un soggetto politico al potere da 37 anni può comprendere chi soffre.

A soli 32 anni nel 1985 assessore regionale all'agricoltura, poi deputato per quattro legislature, poi Presidente della Provincia di Cosenza per due legislature e da tre anni Governatore della Regione. In pochi in Italia possono vantare a soli 64 anni un simile curriculum politico così longevo e corposo. Ma ovviamente i politici sono sempre gli altri. "Per troppo tempo in Calabria si è determinato un rapporto distorto che ha posto spesso la società civile in una posizione di subalternità rispetto alla politica e al potere". Ci sarebbe da chiedersi dove è stato Mario Oliverio per ben 37 anni trascorsi con ruoli politici elettivi importantissimi.

"Non è facile recuperare dalla mattina alla sera ritardi che si sono accumulati in un lungo periodo di tempo e che si esprimono in indicatori importanti come l’occupazione o il Pil, ma nessuno può negare che ci sia una inversione di rotta rispetto al passato che va accompagnata da un nuovo protagonismo della società civile. C’è bisogno che si affermi  un nuovo civismo democratico", ha affermato ancora Mario Oliverio come se nell'accumulazione dei ritardi dei decenni scorsi lui stesso fosse stato deputato forse in Francia o in Germania e non nel Parlamento Italiano eletto in Calabria e per rappresentare la Calabria.

Infine Mario Oliverio si lancia anche nel proporre nuove ricette dimenticando che nei suoi primi tre anni da Governatore la Calabria è peggiorata in tutti i suoi aspetti e dimenticando che oramai per i calabresi è fatto assodato che la peggiore legislatura regionale dal 1970 ad oggi è proprio quella di Mario Oliverio che ha fatto rimpiangere finanche Agazio Loiero e Beppe Scopelliti. Ovviamente Oliverio è convinto del contrario essendo chiuso nella sua torre d'avorio del decimo piano della cittadella regionale ed essendo circondato solo dal suo cerchio magico che lo osanna quotidianamente.

"Occorre allargare lo sguardo per intercettare le nuove domande e i nuovi bisogni a cui bisogna dare voce". Ci sarebbe da chiedersi se tale affermazione che non contiene nulla di nuovo non valeva anche negli anni passati quando Mario Oliverio con tanti altri suoi colleghi professionisti della politica erano comodamente seduti sulle poltrone e non hanno fatto nulla di nulla per cambiare. E se non si è fatto nulla per tanti anni come possono gli stessi personaggi che da decenni governano la nostra Regione ergersi oggi a promotori del cambiamento e del rinnovamento?.

Misteri del politichese e dei soliti discorsi di sempre, mentre la dura realtà è sempre quella dell'immobilismo e della conservazione. E tutto rimarrà come è fin quando non cambieranno gli uomini che da decenni sono sempre al potere, sin da giovanissimi. Come lo sono i rappresentanti della Casta calabra, da sempre gli stessi inamovibili e sempre pronti a fornire ricette miracolose, ovviamente, solo a parole e mai con i fatti.

Redazione

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