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Provincia di Cosenza, calo demografico sempre più incalzante, negli anni 2007-2016 solo 58.000 nascite, negli anni 1960-1969 ben 108.000

Provincia di Cosenza, calo demografico sempre più incalzante, negli anni 2007-2016 solo 58.000 nascite, negli anni 1960-1969 ben 108.000

Nelle anagrafe dei 155 comuni che formano la Provincia di Cosenza risultano iscritti 714.055 residenti., (al 31 dicembre 2016). Come è facilmente intuibile un dato è quello anagrafico e ben altro dato è quello reale. La Provincia di Cosenza come l'intera Calabria è terra non solo di migranti ma anche di emigranti. Tanti sono i calabresi che motivi di studio e di lavoro vivono altrove pur mantenendo la residenza in Calabria. Si calcola che su 1.960.000 residenti in Calabria coloro i quali vivono effettivamente nella regione siano circa 1.850.000 con una forte incidenza di anziani ed un forte calo demografico che interessa le nuove generazioni.

Basta un solo dato. In Provincia di Cosenza negli anni del boom demografico coincidente con quello economico, gli anni '60, si registrarono ben 108.000 nascite (dal 1960 al 1969). Nel decennio 2007- 2016 le nascite in Provincia di Cosenza sono state 58.000. Ben 50.000 in meno. Un chiaro segnale di decremento demografico che si riflette soprattutto nel mondo dell'istruzione con numero di iscritti nelle scuole sempre calanti e finanche con un forte decremento degli iscritti anche nelle Università. Del resto come può la nuova generazione pensare a metter su una famiglia con prole in un mondo dove il lavoro non esiste più e la precarietà è per sempre.

Una situazione economica difficile ed una società con valori dissacranti costituiscono una barriera per le nuove famiglie. Un tempo la Calabria era famosa per le famiglie numerose. Oggi in soli 50 anni la Calabria è divenuta la regione con il più basso tasso di natalità dell'intero Paese. Si è passati dalle famiglie con sei - sette figli dell'immediato dopoguerra alle famiglie con un solo figlio, al massimo due. In un contesto simile dove su tre anziani vi è un solo giovane le implicazioni sono tante e sempre più pressanti.

Una società di anziani e di pensionati che produce sempre di meno e che grava sempre più su uno stato che non riesce più a garantire quel welfare e quell'assistenza di un tempo. Una condizione che non potrà che peggiorare il quadro economico e sociale. Dovrebbe essere compito della politica raddrizzare la situazione, promuovere le famiglie, aiutare le giovani coppie.

Ma questo è il compito della politica. In Calabria, come tutti sanno la politica non esiste. Vi sono solo dei politicanti da strapazzo che pensano solo ai loro interessi e agli interessi dei loro cerchi magici e che sul bisogno e sulla sofferenza del popolo hanno costruito le loro immense fortune economiche, sociali e di potere per loro e la loro progenie. Figuriamoci se gli interessa dei giovani e dei loro problemi. Questa è la Calabria e tale rimarrà. Lo insegna la storia ed il fatalismo e la becera rassegnazione che impera sin dai tempi più remoti.

Redazione

 

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