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Presentata alla Fiera del Levante a Bari la "Tua", l'auto elettrica che doveva essere costruita in Calabria, le solite promesse mancate

Presentata alla Fiera del Levante a Bari la "Tua", l'auto elettrica che doveva essere costruita in Calabria, le solite promesse mancate

Che la Calabria sia la terra delle opportunità mancate e delle false promesse non vi è alcun dubbio. Lo insegna la storia. Tanti i casi, dalla mancata industrializzazione, dalle cattedrali nel deserto, alle opere incompiute e alle opere non solo incompiute ma addirittura solo annunciate in pompa magna ma poi realizzate. E in questa ultima categoria deve essere inquadrata la storia della famosa fabbrica di automobili che sarebbe dovuta sorgere nei capannoni dell'Isotta Fraschini a Gioia Tauro.

Nel maggio del 2015 si tenne una conferenza stampa a Catanzaro con la presenza del Governatore Mario Oliverio per annunciare la costruzione di una nuova fabbrica di auto. Nella conferenza stampa erano presenti anche Tony Bonidy rappresentante della Capital Management, Giuseppe Arcucci, responsabile inward investiment di Invitalia e Davide Barbagiovanni Minciullo, commissario straordinario del porto di Gioia Tauro. L'investimento prevedeva la costruzione di una nuova auto elettrica chiamata "Tua" in alluminio con una autonomia di 200 km. per ogni ricarica.

La produzione dell'auto prevedeva due stabilimenti, uno in Puglia a Modugno, l'altro in Calabria a Gioia Tauro. Inutile dire che quello di Modugno in Puglia si è realizzato e l'auto è stata presenta in occasione della Fiera del Levante e sarà sul mercato per l'anno prossimo, mentre in Calabria è svanito tutto. Il Governatore della Puglia, Michele Emiliano, che non è neanche lontanamente paragonabile al Governatore Mario Oliverio che ha segnato la pagina più brutta e più deludente della storia del regionalismo calabrese, ha espresso la propria soddisfazione per una battaglia durata cinque anni e poi felicemente conclusa.

Mentre per la Calabria ed i calabresi rimangono i sogni e le false promesse. Ma con le false promesse la Casta politica ha costruito la propria carriera politica vita natural durante. Ed un popolo che crede sempre nelle false promesse e continua a votare i propri carnefici ed i carnefici delle speranze dei propri figli non è degno di essere considerato un popolo. Infatti è risaputo che ogni comunità si merita i propri rappresentanti politici. Ed in questo la Calabria ed i calabresi sono insuperabili.

Redazione

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