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Maggiore vivibilità, sicurezza e videosorveglianza con azioni a medio e lungo termine: presentato il Piano di interventi per il Centro storico di Cosenza

Mario Occhiuto e Jole Santelli Mario Occhiuto e Jole Santelli

La prima conferenza stampa di settembre incentrata sull’indirizzo dell’Amministrazione comunale relativo agli interventi nel Centro storico di Cosenza, con un Piano di azioni strategiche che, naturalmente, non prescinde dalle recenti emergenze. Il sindaco Mario Occhiuto e il suo vice nonché assessore alla Promozione e alla Valorizzazione del Centro storico, Jole Santelli, hanno tenuto a incontrare giornalisti e cittadini, con la presenza di un’ampia rappresentanza dei Comitati e degli ordini professionali, in vico San Tommaso all’interno di palazzo Spadafora dove ha sede il settore Educazione e dove presto saranno ospitate alcune attività dei Servizi sociali come uno sportello per l’ascolto e l’assistenza che sarà aperto simultaneamente in altri quartieri.

Spiega il Sindaco: “Dopo la pausa estiva vogliamo ripartire proprio dal Centro storico con un incontro basato su quanto intendiamo fare, ma anche sul confronto, in quanto accogliamo le critiche come uno stimolo. Questa conferenza vuole proprio affermare la nostra volontà di essere più incisivi. Come? Intanto essendo più vicini a chi vive in questi luoghi e a chi ha deciso di avere qui delle attività”.

Per cominciare, il Sindaco si è soffermato sulle problematiche legate alla sicurezza sociale: “Abbiamo pensato di utilizzare questo edificio dove ci troviamo oggi - ha detto Occhiuto - come edificio che si trova nel cuore del Centro storico e dunque rappresenta un luogo fisico che diventerà presidio fisso di Polizia municipale. Vogliamo rafforzare la sede, aperta qui vicino, del Nucleo del Decoro urbano e che, oltre a occuparsi della raccolta differenziata e di abusi che riguardano gli ambienti urbani, si occuperà specificamente di criticità del Centro storico. Di tutte le questioni, ad esempio, che riguardano gli alloggi a rischio. Inoltre implementeremo la videosorveglianza nel Centro storico e, sempre qui, porteremo la centrale operativa per l’abbandono dei rifiuti”.

Il primo cittadino ha annunciato l’imminente gara per il nuovo appalto di spazzamento delle strade: “Abbiamo estrapolato dalla gara del servizio dei rifiuti  proprio la pulizia manuale di spazzamento per l'igiene e il decoro - ha specificato - L’uso costante della videosorveglianza dovrebbe essere un deterrente riguardo all’abbandono dei rifiuti”. In sintesi: maggiore vivibilità, maggiore sicurezza sociale, più attenzione all’igiene e alla pulizia, più videosorveglianza.

E ancora: “Per quanto riguarda l'aspetto strutturale e urbanistico, di strategia, abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare. Non si può credere a quelli che dicono che il recupero del Centro storico può avvenire in due o tre anni.  Il mio Esecutivo ha recuperato tutti gli edifici pubblici, attuato politiche relative agli incentivi, un nuovo Piano strutturale con delle agevolazioni per il recupero che prevede delle premialità anziché pagare degli oneri. Tra i problemi più difficili da risolvere nel Centro storico di Cosenza – ha aggiunto il Sindaco - c’è l'accessibilità. Da un punto di vista della strategia complessiva creeremo anche una task force tecnica che si occuperà di monitorare i casi di edifici a rischio più pericolosi. È chiaro che i processi di recupero sono lunghi perché recuperare i singoli edifici è un iter lunghissimo e non equivale a riportare la vita nel Centro storico. Dobbiamo essere capaci di vedere oltre perché si tratta di un processo di riqualificazione molto più complesso che non riguarda soltanto i singoli edifici”.

Questo percorso contempla una strategia. “Naturalmente – ha precisato Occhiuto - la mia strategia potrà essere non condivisa da tutti. In prospettiva, occorre trovare una nuova valorizzazione in chiave turistica perché il turismo porta le presenze, le attività, la ristorazione, i b&b, varie possibilità di creare un’economia e di implementare il valore economico dell'immobiliare. L’Amministrazione intende investire su questo, sui contenitori culturali, sulla valorizzazione e la navigabilità dei fiumi, sulla storia di Alarico di cui il Ministro dei Beni culturali dovrebbe a breve autorizzare la campagna di scavi. Rendere questa città sempre più attrattiva significa in pratica recuperare il Centro storico. Per una città più ricca in tutti i sensi, a cominciare dalle opportunità. Dove c'è la vita è chiaro che aumenta la voglia di vissuto”.

Mario Occhiuto ha menzionato il suo recente viaggio nella terremotata Camerino, dove non sono state ancora rimosse le macerie, annunciando che in questi giorni presenterà, in qualità di delegato Anci all’Urbanistica e ai Lavori pubblici, un progetto sulla legge urbanistica per i Centri storici che, in sostanza, riguarda un aspetto fondamentale: in assenza dell’intervento dei privati che mettono in sicurezza le loro abitazioni, si introduce il principio del valore pubblico di questi edifici, in quanto se crollassero verrebbe meno una identità. “Abbiamo quantificato tutti i danni del terremoto – ha detto Occhiuto - e proporremo una legge che vada oltre la proprietà privata. Se alcune case dei Centri storici hanno un valore per la storia del posto, occorrerà quindi intervenire con lavori di sicurezza anche minimali”.

Tornando nello specifico a Cosenza: “L’unico progetto pratico di recupero è legato alla vocazione turistica che la nostra città non ha mai avuto e su cui oggi bisogna puntare. La sola strada che abbiamo è quella di rendere questa città più competitiva, ovvero una città che offra più opportunità. Le città si impoveriscono se i giovani se ne vanno”.

Sulla scorta di questi intenti, la decisione di non perdere terreno (“dobbiamo proseguire con azioni incidenti, con sforzi per attività culturali e per eventi proprio nel Centro storico”) che ha condotto alla decisione di un’attività di rilancio affidando appunto la delega per la Promozione e la Valorizzazione del Centro storico al vice sindaco Jole Santelli.

“Ribadisco quello che ha detto il Sindaco - ha esordito Jole Santelli nel suo intervento -  ovvero che non si possono risolvere i problemi in un batter d’occhio. Pertanto ci sono interventi da attuare a medio termine e altri a lungo termine. O siamo consapevoli che il problema è complesso o non andiamo da nessuna parte. Necessitano impegni da mettere in campo negli anni. I primi interventi che il sindaco di Cosenza ha fatto in passato sono i richiami e le lettere a Monti, al Ministero dei Beni culturali e, per quanto di competenza, alla Regione. Non è una deresponsabilizzazione, è una chiamata comune alle giuste responsabilità di ciascuno per realizzare su questo punto un progetto credibile."

"Abbiamo un’urgenza: il recupero di questo spazio della città, la città storica. Il sindaco ha parlato di una serie di misure di sicurezza urbana e altro. Questi sono gli strumenti che l’Ente può attuare. La sicurezza urbana non è solo divise o videosorveglianza. La sicurezza urbana è riappropriazione degli spazi. Nell’esperienza sugli eventi che abbiamo fatto a luglio abbiamo visto i giovani che percorrevano i vicoli, che amavano percorrerli. Lo sforzo oggi deve essere portare la gente da piazza Bilotti a piazza XV Marzo. Quando questo percorso diventerà naturale – ha proseguito Santelli – la gente sarà tornata nel Centro storico e, di conseguenza, questi luoghi torneranno a rivivere”.

Il vice sindaco Santelli si è rivolta quindi ai presenti: “Chiedo aiuto a tutti voi, a chi davvero ci crede, di collaborare. Occorre sì sistemare il palazzo che è a rischio crollo ma, nel contempo, occorre fare gli eventi. La ricetta per un problema complesso è essa stessa complessa. Si tratta di strade da percorrere  parallelamente. Riprendere corso Telesio, i vicoli periferici, le vie di accesso, attraverso un lavoro di arredo urbano e di recupero insomma. Il lavoro sull’ordine probabilmente stimolerà un’economia privata a venire qui. Questo è un punto a medio termine. La nostra idea è di un’interlocuzione operativa, non più basata su tavoli inutili di convegni infiniti. Vogliamo partire presto, subito, stabilendo chi fa cosa”.

La visione di Jole Santelli appare chiara e determinata: “Intendiamo coinvolgere tutti coloro che desiderano stare qui, con un coinvolgimento che sarà ad ampio raggio. Evitiamo pertanto di confondere i piani”. Perché c’è un Piano di medio termine e uno di lungo termine. “Tutto - ha concluso il vice sindaco - finisce per dare risposte a un problema complesso che oggi deve diventare una opportunità per la città”.

E lei, Jole Santelli, una risposta operativa l’ha già data questa mattina: durante il dibattito con il pubblico, alla proposta di Carlo De Giacomo, architetto e presidente di Italia Nostra Calabria di portare nel Centro storico le sedi dei Partiti politici, da Coordinatrice regionale di Forza Italia, ha immediatamente assicurato. “Trovatemi un locale da queste parti, Forza Italia si trasferisce nel Centro storico”. 

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